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USA pronti alla guerra con l’Iran

© AFP 2021 / BULENT KILICIl sistema Patriot
Il sistema Patriot - Sputnik Italia
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Il comando dell’esercito USA ha chiesto di rafforzare la difesa. Questo potrebbe portare all’invio di 5-10 mila soldati in Medio oriente per contrastare l’Iran.

Il rafforzamento della difesa potrebbe prevedere anche l’installazione di un sistema missilistico antiaereo Patriot e il collocamento di più navi militari nella regione. Il 23 maggio alla Casa Bianca avrà luogo un incontro durante il quale verrà considerata questa proposta.

Al momento attuale in Medio Oriente prestano servizio da 60 a 80 mila soldati americani, tra cui 14 mila in Afghanistan, 10 mila in Qatar e in Kuwait, 5 mila in Iraq e 2 mila in Siria.

Estrazione di petrolio in Iran - Sputnik Italia
L’oro nero iraniano: una prelibatezza per il mercato mondiale del petrolio?

Il 21 maggio il segretario di stato USA Mike Pompeo, il ministro della Difesa ad interim Patrick Shanahan e il capo dello stato maggiore congiunto delle forze armate USA, il generale Joseph Dunford, hanno informato entrambi i palazzi del congresso della strategia del presidente Trump rispetto all’Iran. Conseguentemente i democratici si sono detti preoccupati per un possibile conflitto.

A maggio Trump ha detto di non aver intenzione di iniziare un conflitto con l’Iran. Nello stesso giorno due navi della flotta militare statunitense sono entrate nel Golfo Persico.

Il Pentagono, Washington, DC - Sputnik Italia
USA hanno temporaneamente sventato possibilità di attacchi dall'Iran – Pentagono

Il 15 maggio l’Iran ha ufficialmente interrotto l’esecuzione di alcuni obblighi stabiliti dall’accordo sul nucleare (PACG).

I rapporti tra USA e Iran si sono aggravati un anno fa. A inizio maggio 2018 Trump ha annunciato che gli USA sarebbero usciti dal patto sul nucleare del 2015 e avrebbero ripristinato le sanzioni contro Teheran. Il nuovo pacchetto di misure restrittive entrerà in vigore a novembre. Le sanzioni riguarderanno l’esportazione del petrolio, l’industria, il commercio e le operazioni della banca centrale del paese in dollari.

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