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Il cardinale riattacca la luce in un palazzo occupato a Roma

© Sputnik . Sergey Mamontov / Vai alla galleria fotograficaIl Pantheon, Roma
Il Pantheon, Roma - Sputnik Italia
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Al buio e senza acqua calda erano 450 persone. Oggi assemblea pubblica.

“E Dio disse luce e luce fu”. E’ quanto ha twittato Spin Time Labs, che rappresenta il palazzo occupato con circa 450 persone che ci vivono a Roma, via di Santa Croce in Gerusalemme. E' tornata la luce nello stabile, al buio e senza acqua calda dal 6 maggio a causa di un debito di 300mila euro per le bollette. A risolvere la situazione è stato il Vaticano, nella persona dell’elemosiniere del Papa, il cardinale Krajewsky, che avrebbe riattaccato personalmente il contatore sigillato, prendendosene la responsabilità.

​Gli occupanti, con un “presidio notturno”, hanno evitato un nuovo distacco della corrente. Sulla situazione è stata convocata un’assemblea pubblica lunedì 13 maggio alle 18 a via di Santa Croce in Gerusalemme.

Fonte: Askanews

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