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Come vivevano i generali dell'Armata Rossa

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A pochi giorni dal 9 maggio, anniversario della Vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, il Ministero della Difesa russo ha pubblicato una collezione di fotografie private dei generali sovietici.

A caccia, in campagna con i nipotini, in momenti di intimità insieme alle rispettive consorti: gli scatti privati dei grandi combattenti sovietici ci mostrano il loro lato che non è passato alla storia, ma contribuisce a disegnare intorno a loro quel contorno romanzesco che solo le vite dei grandi personaggi sanno suscitare.

Il 9 maggio, Giorno della Vittoria, segui sul sito di Sputnik Italia la diretta live e la cronaca testuale della Parata Militare dalla Piazza Rossa a partire dalle 9 ora italiana.

CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageKonstantin Rokossovskiy fu l'unico maresciallo (la carica più alta nell'esercito sovietico) nella storia ad essere contemporaneamente in servizio per due nazioni: l'Unione Sovietica, e la Polonia, dove fu ministro della Difesa dal 1949 al 1956
Il maresciallo Konstantin Rokossovskiy a caccia, in una foto degli anni '60 - Sputnik Italia
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Konstantin Rokossovskiy fu l'unico maresciallo (la carica più alta nell'esercito sovietico) nella storia ad essere contemporaneamente in servizio per due nazioni: l'Unione Sovietica, e la Polonia, dove fu ministro della Difesa dal 1949 al 1956
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageDmitriy Ustinov, ministro della Difesa dell'URSS dal 1941 al 1953, era un appassionato di motociclismo e nel 1943 rimase ferito in un incidente stradale, che lo costrinse al ricovero in ospedale. Dopo le dimissioni Stalin lo rimproverò cosi: "compagno Ustinov, voi siete un bene di stato. Sapete cosa succede in caso di danneggiamento ad un bene di stato?". Fino al termine della guerra Ustinov non salì più in sella
Dmitriy Ustinov nella sua dacia nel 1950 - Sputnik Italia
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Dmitriy Ustinov, ministro della Difesa dell'URSS dal 1941 al 1953, era un appassionato di motociclismo e nel 1943 rimase ferito in un incidente stradale, che lo costrinse al ricovero in ospedale. Dopo le dimissioni Stalin lo rimproverò cosi: "compagno Ustinov, voi siete un bene di stato. Sapete cosa succede in caso di danneggiamento ad un bene di stato?". Fino al termine della guerra Ustinov non salì più in sella
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageIl maresciallo comandante delle Truppe corazzate dell'esercito sovietico Hamazasp Babadzhanian era molto legato alla propria famiglia. Dalla moglie Argun ebbe tre figli, Viktor, Larisa ed Izabella. In questa foto dei primi anni '60 balla insieme alla sua consorte: di loro gli amici dicevano che fossero una coppia molto affiatata anche sulla pista da ballo, dove veniva fuori tutto il loro "caldo" temperamento caucasico
Hamazasp Babadzhanian insieme alla moglie Argun - Sputnik Italia
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Il maresciallo comandante delle Truppe corazzate dell'esercito sovietico Hamazasp Babadzhanian era molto legato alla propria famiglia. Dalla moglie Argun ebbe tre figli, Viktor, Larisa ed Izabella. In questa foto dei primi anni '60 balla insieme alla sua consorte: di loro gli amici dicevano che fossero una coppia molto affiatata anche sulla pista da ballo, dove veniva fuori tutto il loro "caldo" temperamento caucasico
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageIl generale Zhukov, artefice della vittoria contro i nazisti, in una foto degli anni '50, quando ricoprì l'incarico di ministro della Difesa dell'Unione Sovietica
Il Maresciallo Georgiy Zhukov al mare a Sochi - Sputnik Italia
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Il generale Zhukov, artefice della vittoria contro i nazisti, in una foto degli anni '50, quando ricoprì l'incarico di ministro della Difesa dell'Unione Sovietica
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageDi lei si dice piacesse a Stalin in persona, ma Olga Lepeshinskaya, prima ballerina del teatro Bolshoi, scelse il generale Antonov. La leggenda narra che si fossero conosciuti a metà degli anni '50 ad un ricevimento ufficiale. Quello tra il generale Antonov, rimasto da poco vedovo, e Olga fu amore a prima vista: i due si sposarono nel 1956 ed in questa fotografia di inizio anni '60 sono ritratti nella località termale di Karlovy Vary, nell'allora Cecoslovacchia. Antonov prese parte ai lavori delle conferenze di Yalta e Postdam e venne insignito dell' Ordine della Vittoria, la più importante onorificenza sovietica
Il generale Aleksey Antonov insieme alla seconda moglie Olga Lepeshinskaya a Karlovy Vary, nel 1960   - Sputnik Italia
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Di lei si dice piacesse a Stalin in persona, ma Olga Lepeshinskaya, prima ballerina del teatro Bolshoi, scelse il generale Antonov. La leggenda narra che si fossero conosciuti a metà degli anni '50 ad un ricevimento ufficiale. Quello tra il generale Antonov, rimasto da poco vedovo, e Olga fu amore a prima vista: i due si sposarono nel 1956 ed in questa fotografia di inizio anni '60 sono ritratti nella località termale di Karlovy Vary, nell'allora Cecoslovacchia. Antonov prese parte ai lavori delle conferenze di Yalta e Postdam e venne insignito dell' Ordine della Vittoria, la più importante onorificenza sovietica
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageKostantin Vershinin, maresciallo comandante dell'Aviazione sovietica, insieme ai suoi nipotini amava osservare il tempo: durante il suo incarico riceveva i bollettini al servizio metereologico e nei fine settimana nella sua dacia si cimentava autonomamente nelle osservazioni meteorologiche, coinvolgendo anche i suoi nipotini. Andrey, che in questa fotografia aveva 4 anni, ricorda: "insieme lanciavamo in cielo delle sonde"
Il maresciallo Vershinin con suo nipote Andrey nel 1970 - Sputnik Italia
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Kostantin Vershinin, maresciallo comandante dell'Aviazione sovietica, insieme ai suoi nipotini amava osservare il tempo: durante il suo incarico riceveva i bollettini al servizio metereologico e nei fine settimana nella sua dacia si cimentava autonomamente nelle osservazioni meteorologiche, coinvolgendo anche i suoi nipotini. Andrey, che in questa fotografia aveva 4 anni, ricorda: "insieme lanciavamo in cielo delle sonde"
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageQuesta fotografia, scattata nella primavera del 1946, ritrae il doppio Eroe dell' Unione Sovietica, maresciallo d'aviazione, Nikolay Skomorokhov, insieme ai genitori. Da pilota, nella Seconda Guerra Mondiale, portò a termine 605 raid, partecipando a 130 combattimenti aerei ed abbattendo 46 aerei nazisti
Il ritorno dell'eroe  - Sputnik Italia
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Questa fotografia, scattata nella primavera del 1946, ritrae il doppio Eroe dell' Unione Sovietica, maresciallo d'aviazione, Nikolay Skomorokhov, insieme ai genitori. Da pilota, nella Seconda Guerra Mondiale, portò a termine 605 raid, partecipando a 130 combattimenti aerei ed abbattendo 46 aerei nazisti
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageIl maresciallo dell'Unione Sovietica Semyon Budenniy, eroe della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, insieme al figlio Sergey
Tale padre, tale figlio: Semyon Budenniy insieme al figlio Sergey negli anni '40  - Sputnik Italia
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Il maresciallo dell'Unione Sovietica Semyon Budenniy, eroe della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, insieme al figlio Sergey
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageAndrey Eremenko negli anni della Seconda Guerra Mondiale comandò nove fronti e due armate. Da comandante del fronte sud-orientale guidò la battaglia di Stalingrado e partecipò alla liberazione della Cecoslovacchia. Sul fronte conobbe anche sua moglie,Nina, infermiera
Andrey Eremenko gioca a biliardo insieme alla moglie nella sua dacia del 1967  - Sputnik Italia
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Andrey Eremenko negli anni della Seconda Guerra Mondiale comandò nove fronti e due armate. Da comandante del fronte sud-orientale guidò la battaglia di Stalingrado e partecipò alla liberazione della Cecoslovacchia. Sul fronte conobbe anche sua moglie,Nina, infermiera
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageIl maresciallo dell'Aviazione Aleksey Silantyev ha preso parte a tutta la "Grande Guerra Patriottica" (così è chiamata la Seconda Guerra Mondiale dai russi): già il 22 giugno 1941 portò a termine i primi dei suoi 365 raid a bordo del bombardiere Polikarpov I-153 . In questa fotografia degli anni '50 è ritratto insieme alla moglie a Gurzuf, in Crimea
Il pilota Aleksey Silantyev negli anni '50  - Sputnik Italia
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Il maresciallo dell'Aviazione Aleksey Silantyev ha preso parte a tutta la "Grande Guerra Patriottica" (così è chiamata la Seconda Guerra Mondiale dai russi): già il 22 giugno 1941 portò a termine i primi dei suoi 365 raid a bordo del bombardiere Polikarpov I-153 . In questa fotografia degli anni '50 è ritratto insieme alla moglie a Gurzuf, in Crimea
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageVladimir Mikhalkin è l'ultimo "maresciallo d'Artiglieria" dell'esercito sovietico: il titolo gli è stato assegnato il 15 febbraio 1989. Durante l'assedio di Leningrado combattè tra le fila della 42° Armata
Il maresciallo d'Artiglieria Vladimir Mikhalkin in un parco di Leningrado negli anni '70 - Sputnik Italia
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Vladimir Mikhalkin è l'ultimo "maresciallo d'Artiglieria" dell'esercito sovietico: il titolo gli è stato assegnato il 15 febbraio 1989. Durante l'assedio di Leningrado combattè tra le fila della 42° Armata
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageSergey Biryuzov, eroe dell'Unione Sovietica: orfano di padre e madre, durante la Seconda Guerra Mondiale comandò la 37° armata sul fronte ucraino: venne ferito cinque volte. Partecipò alla liberazione della Jugoslavia e morì propriò a Belgrado, nel 1964 nello schianto dell'Ilyushin su cui viaggiava insieme ad altri veterani sovietici. In questa fotografia del 1940 è ritratto insieme alla figlia Olga
Il generale-maggiore Sergey Biryuzov con la figlia Olga nel 1940 - Sputnik Italia
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Sergey Biryuzov, eroe dell'Unione Sovietica: orfano di padre e madre, durante la Seconda Guerra Mondiale comandò la 37° armata sul fronte ucraino: venne ferito cinque volte. Partecipò alla liberazione della Jugoslavia e morì propriò a Belgrado, nel 1964 nello schianto dell'Ilyushin su cui viaggiava insieme ad altri veterani sovietici. In questa fotografia del 1940 è ritratto insieme alla figlia Olga
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageFilipp Golikov, maresciallo dell'Unione Sovietica, capo del servizio di spionaggio militare fotografato all'inizio degli anni '40 in un momento di relax con la figlia Nina ed una sua amica
Filipp Golikov, maresciallo dell'Unione Sovietica, capo del servizio di spionaggio militare fotografato all'inizio degli anni '40 in un momento di relax con la figlia Nina ed una sua amica - Sputnik Italia
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Filipp Golikov, maresciallo dell'Unione Sovietica, capo del servizio di spionaggio militare fotografato all'inizio degli anni '40 in un momento di relax con la figlia Nina ed una sua amica
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped imageUna fotografia unica: il ministro della Difesa dell'URSS, Rodion Malinovskiy, in visita in Mongolia nel 1961
Una fotografia unica: il ministro della Difesa dell'URSS, Rodion Malinovskiy, in visita in Mongolia nel 1961 - Sputnik Italia
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Una fotografia unica: il ministro della Difesa dell'URSS, Rodion Malinovskiy, in visita in Mongolia nel 1961
CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped image
Viktor Kulikov partecipò alla difesa di Mosca durante la Seconda Guerra Mondiale ed anche alla battaglia di Berlino. Classe 1921 è stato uno dei veterani più longevi, vivendo fino all'età di 91 anni. Maresciallo dell'Unione Sovietica, ha ricoperto la carica di Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Sovietico dal 1971 al 1977: in questa fotografia è ritratto in Germania Est, durante un periodo di villeggiatura negli anni '80 insieme a tre nipotini avuti dalle due figlie, Valentina e Lidia.


Il maresciallo Viktor Kulikov insieme ai nipoti negli anni '80  - Sputnik Italia
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Viktor Kulikov partecipò alla difesa di Mosca durante la Seconda Guerra Mondiale ed anche alla battaglia di Berlino. Classe 1921 è stato uno dei veterani più longevi, vivendo fino all'età di 91 anni. Maresciallo dell'Unione Sovietica, ha ricoperto la carica di Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Sovietico dal 1971 al 1977: in questa fotografia è ritratto in Germania Est, durante un periodo di villeggiatura negli anni '80 insieme a tre nipotini avuti dalle due figlie, Valentina e Lidia.


CC BY 4.0 / Ministry of Defence of the Russian Federation / cropped image- "Signor Generale, dove si trova il vostro punto di comando?"
- "Sul colle Mamaev Kurgan" (l'altura di Stalingrado dove sorge il memoriale alla Madre Patria)
- "Sa, le spie me lo avevano detto, ma io non ci avevo creduto"
In questa risposta, data da Chuykov al comandante tedesco Friedrich Paulius dopo essere stato preso prigioniero, c'era tutta l'essenza del carattere del maresciallo Chuykov: impavido, coraggioso, tenace.
Il maresciallo Vasiliy Chuikov durante una battuta di caccia in Germania negli anni '50.  - Sputnik Italia
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- "Signor Generale, dove si trova il vostro punto di comando?"
- "Sul colle Mamaev Kurgan" (l'altura di Stalingrado dove sorge il memoriale alla Madre Patria)
- "Sa, le spie me lo avevano detto, ma io non ci avevo creduto"
In questa risposta, data da Chuykov al comandante tedesco Friedrich Paulius dopo essere stato preso prigioniero, c'era tutta l'essenza del carattere del maresciallo Chuykov: impavido, coraggioso, tenace.
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