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Foreign Policy: USA non escludono possibilità di un intervento militare in Venezuela

© REUTERS / Carlos Garcia Rawlins/File PhotoBandiera del Venezuela
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Il Pentagono ha tenuto un incontro per discutere della situazione in Venezuela dopo l’infruttuoso tentativo di rovesciare il presidente Nicolas Maduro, scrive Foreign Policy. Allo stesso tempo, il Segretario alla Difesa Patrick Shanahan si è rifiutato di dichiarare se i piani per un'operazione militare in Venezuela vengono presi in considerazione, senza però escludere tale opzione.

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo, il Consigliere per la sicurezza nazionale del presidente John Bolton e il direttore nazionale dell'Intelligence Dan Coates hanno discusso le opzioni per rispondere al Venezuela, dove il confronto continua tra il leader dell'opposizione Juan Guaido e l'attuale presidente Nicolas Maduro, secondo il Foreign Policy.

Secondo la rivista, a seguito di un incontro nell'edificio del Pentagono, il segretario alla Difesa statunitense Patrick Shanahan, in un'intervista con i giornalisti, non ha escluso l'intervento militare. Tuttavia, ha rifiutato di rivelare le opzioni discusse.

Shanahan ha anche rifiutato di commentare le proposte specifiche avanzate dai politici americani. Non ha detto se l'idea del senatore repubblicano Lindsey Graham l'invio di una portaerei nella regione, sia stata seriamente presa in considerazione.

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"Abbiamo una gamma completa di opzioni che tengono conto di determinate condizioni", ha assicurato Shanahan.

La pubblicazione ricorda che solo pochi giorni fa, il Guaidó ha fatto un tentativo di colpo di stato senza successo, nonostante le dichiarazioni della Casa Bianca sulla prontezza dei generali venezuelani di alto rango ad allontanarsi da Maduro. Secondo Pompeo, il 30 aprile, Maduro era pronto a volare a L'Avana, ma la Russia lo ha convinto a non lasciare il paese.

Allo stesso tempo, Shanahan ha dichiarato di non aver paura dei possibili errori dovuti a dati errati.

"Non ho la sensazione che ci siano lacune nei dati di intelligence. Penso che siamo molto ben informati", ha dichiarato il funzionario.

L'ammiraglio della Marina degli Stati Uniti in pensione, James Stavridis, ritiene che l'esercito stia sviluppando piani di emergenza, dall'osservazione all'evacuazione di decine di migliaia di cittadini americani dal Venezuela.

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Tuttavia, Shanahan ha detto che gli Stati Uniti stanno discutendo con i partner regionali le azioni necessarie dopo un possibile cambio di governo in Venezuela.

Allo stesso tempo, secondo l'ex alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale di Donald Trump, Fernando Katz, l'intervento militare negli affari interni del Venezuela conferirà agli Stati Uniti l'onere di rimettere in piedi il Venezuela dopo il rovesciamento di Maduro.


Il 30 aprile, il leader dell'opposizione Juan Guaidó, che a gennaio si è proclamato presidente a interim, ha annunciato l'inizio della fase finale di Operation Freedom per rovesciare l'attuale leader Nicolas Maduro. L'opposizione si è scontrata con la polizia e l'esercito, più di 70 persone sono state ferite, c'è stato un morto.

In precedenza Pompeo ha dichiarato che gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per garantire la sicurezza al leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó.

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