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Venezuela, Lavrov mette in guardia gli USA: gli atti aggressivi avranno gravi conseguenze

© Sputnik . Vitaliy Belousov / Vai alla galleria fotograficaSergey Lavrov
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Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, in colloquio telefonico con il segretario di stato americano Mike Pompeo, ha affermato che le azioni aggressivi da parte di Washington contro il Venezuela avranno gravi conseguenze. Lo riferisce oggi una nota ufficiale del ministero degli Esteri russo.

"È stato sottolineato che la continuazione degli atti aggressivi è pregna di gravi conseguenze", afferma la nota.

L'accento è stato posto sull'inammissibilità dell'interferenza degli Stati Uniti negli affari interni del Venezuela, dove l'opposizione ha tentato di rovesciare il governo legittimo con un colpo di stato.

"L'attenzione si è concentrata sulla situazione in Venezuela, dove l'opposizione ha tentato di rovesciare il governo legittimo con un colpo di stato con il sostegno degli Stati Uniti. È stato sottolineato che l'interferenza di Washington negli affari interni di uno stato sovrano è una grave violazione del diritto internazionale".


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In precedenza Pompeo ha dichiarato che gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per garantire la sicurezza al leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó. 

Ieri il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó aveva annunciato l'inizio della fase finale dell'operazione Libertà, diretta a rovesciare il legittimo presidente del Paese Nicolas Maduro, mediante una rivolta dell'esercito. Il leader dell'opposizione è stato sostenuto dalle autorità statunitensi.

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Sullo sfondo della dichiarazione di Guaidó, i suoi sostenitori hanno organizzato una rivolta a Caracas nel distretto Chacao. Per disperderli le forze dell'ordine hanno usato i gas lacrimogeni. A seguito degli scontri, secondo gli ultimi dati, 69 persone sono rimaste ferite.

Il 21 gennaio sono iniziate proteste di massa in Venezuela contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidó, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

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