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Bolton: la Russia non deve interferire negli eventi in Venezuela

© AP Photo / Alex BrandonJohn Bolton
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Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Bolton, ha affermato che Washington sta prendendo in considerazione vari provvedimenti per contrastare i paesi che sostengono Nicolas Maduro in Venezuela.

Bolton ha dichiarato ai giornalisti il Consiglio di sicurezza terrà una riunione su questo tema alle 14.00 (le 20.00 in Italia).

"Considereremo diversi passi... Questo è il nostro emisfero, la Russia non interferirà qui. Sarebbe un errore da parte loro che non porterà a un miglioramento delle relazioni", ha detto Bolton.

Ieri Bolton ha dichiarato che gli Stati Uniti esortano la Russia a non interferire negli eventi in Venezuela.

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In precedenza, il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha affermato che gli Stati Uniti intendono rianimare la dottrina Monroe nell'emisfero occidentale, per limitare la sovranità degli stati latinoamericani, esercitare pressioni su coloro che perseguono politiche che non allineatee con Washington.Una chiara conferma è la situazione in Venezuela.


Ieri il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó aveva annunciato l'inizio della fase finale dell'operazione Libertà, diretta a rovesciare il legittimo presidente del Paese Nicolas Maduro, mediante una rivolta dell'esercito. Il leader dell'opposizione è stato sostenuto dalle autorità statunitensi.

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Sullo sfondo della dichiarazione di Guaidó, i suoi sostenitori hanno organizzato una rivolta a Caracas nel distretto Chacao. Per disperderli le forze dell'ordine hanno usato i gas lacrimogeni. A seguito degli scontri, secondo gli ultimi dati, 69 persone sono rimaste ferite.

Il 21 gennaio sono iniziate proteste di massa in Venezuela contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidò, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

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