Esercito libico: ecco le prove che la Turchia aiuta l’Isis

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L’esercito nazionale libico, comandato dal maresciallo Khalifa Haftar, afferma di possedere documenti e altre prove del fatto che la Turchia sostiene l’organizzazione terroristica Stato islamico (Isis).

L’accusa è stata fatta su Twitter dall’account dell’esercito di Haftar.

“La Turchia è uno dei paesi che sostengono il terrorismo in tutto il mondo. Abbiamo a nostra disposizione documenti provenienti dalla Turchia e altre prove del fatti che il regime turco sostiene l’Isis”, si legge nel post dell’esercito. Il twit però non contiene alcuna dimostrazione di quanto affermato.

A Tripoli l’esercito di Ḥaftar combatterà contro il gruppo terroristico Al-Qaeda.

Транспорт, захваченный отрядами Халифы Хафтара в прибрежном городе Завия, к западу от Триполи, Ливия - Sputnik Italia
Bombardata la periferia di Tripoli dalle forze di Haftar

Dopo il rovesciamento e l’uccisione di Mu'ammar Gheddafi nel 2011 la Libia ha praticamente smesso di esistere come paese unito. Nel paese regnano due poteri opposti: a est il parlamento eletto dal popolo, a ovest, nella capitale Tripoli, il Governo di Accordo Nazionale formato con il sostegno dell’ONU e dell’UE e comandato da Fayez al-Sarraj. Il parlamento attivo a est agisce in maniera autonoma da Tripoli e in collaborazione con l’esercito nazionale libico.

Il 4 aprile Haftar ha ordinato alle sue forze armate di avviare un attacco a Tripoli per “liberarla dai terroristi”. Le forze leali al governo di Tripoli hanno dichiarato che avrebbero messo in atto un’operazione di risposta denominata “Vulcano di rabbia”.

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