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Welt: rinvio Brexit costerà all’Europa 21 milioni di euro per gli stipendi dei deputati britannici

© REUTERS / Henry NichollsПротивник Brexit рядом со его сторонниками на акции в Лондоне
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Per il rinvio della Brexit vengono danneggiati non solo gli inglesi, ma anche i contribuenti in tutta l'UE, scrive il giornale tedesco Die Welt. Il ritardo dell’uscita del Regno Unito dall'Unione europea al 31 ottobre, costerà al Parlamento europeo almeno 21 milioni di euro: tale è l’importo per lo stipendio dei parlamentari britannici nell’organizzazione europea.

La Brexit è diventata un argomento generatore di frustrazione non solo per gli inglesi, scrive il giornale tedesco Die Welt. I contribuenti UE soffrono dello stato di incertezza tra Londra e Bruxelles.

Il rinvio della Brexit è costoso anche per il Parlamento europeo, nota il giornale. Solo per il salario dei deputati inglesi, nel periodo tra la data di uscita del paese dall'UE e il 31 ottobre, sarà emessa la somma di 21 milioni di euro, riporta il giornale tedesco, citando i calcoli del presidente del comitato del Parlamento europeo per il controllo sul bilancio, Ingeborg Gresle.

Se la Brexit viene rinviata di nuovo, costerà all'Europa ancora di più.

Ogni anno costerà ai contribuenti europei circa 36,3 milioni di euro.

Come ricorda l'edizione, il Regno Unito doveva uscire dall’UE il 29 marzo. Tuttavia, il Parlamento britannico ha già tre volte respinto l’accordo on l’UE. Pertanto, la premier Theresa May ha chiesto all'UE un rinvio. Di conseguenza, la Brexit è stata ritardata fino al 31 ottobre. Così, il Regno Unito parteciperà alle elezioni di maggio per il Parlamento europeo e invierà a Bruxelles 73 deputati.

La premier Theresa May è tornata sotto pressione all'interno del partito Conservatore. Secondo il quotidiano britannico Sunday Times, un influente membro del partito, la prossima settimana, annuncerà che dovrebbe dimettersi prima della fine di giugno, o riceverà nuovamente un voto di sfiducia dalla sua fazione in Parlamento.

Nel mese di dicembre May è già sopravvissuta al voto e, secondo le regole del suo partito, può essere sottoposta alla stessa procedura solo dopo un anno, come indicato nell'articolo. Tuttavia, il responsabile della questione, a capo del Comitato direttivo del Partito conservatore, Graham Brady, intende informare la premier che in caso di rifiuto, le regole possono essere modificate, e il 70% dei membri della fazione vuole le sue dimissioni a causa della sua azione politica per la Brexit.

May è ora in trattative con il partito dell’opposizione laburista per un compromesso per risolvere l'impasse della Brexit, per evitare l'uscita non regolamentata del paese dall'Unione europea, e per evitare gravi conseguenze per l'economia, scrive Die Welt.

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