Media parlano dello stallo USA in Venezuela

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L'ultima visita del Segretario di Stato americano Mike Pompeo al confine tra Venezuela e Colombia ha testimoniato la mancanza di un piano di azione per gli Stati Uniti nella regione, afferma Washington Examiner.

Durante la visita, Pompeo ha parlato del sostegno del governo americano per i rifugiati, più volte ha chiesto le dimissioni del presidente venezuelano Nicolas Maduro e ha anche minacciato l'introduzione di nuove sanzioni, ma tutte queste dichiarazioni individuali indicano che il Segretario di Stato non aveva un piano chiaro.

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Il Washington Examiner aggiunge che gli Stati Uniti hanno usato tutte le sue "carte" diplomatiche, sostenendo l'oppositore Juan Guaido e riconoscendolo come presidente a interim del Venezuela. Un piano del genere avrebbe potuto funzionare solo se avesse ottenuto l'appoggio dell'esercito, ma Maduro continua a controllare l'esercito, e il quartier generale di Washington non ha funzionato.

I militari venezuelani non erano pronti a sostenere Guaido quando gli Stati Uniti hanno annunciato il loro sostegno o quando hanno cercato di entrare nel paese, d'imporre aiuti umanitari e cercando di spingere l'opposizione ad agire contro Maduro.

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La pubblicazione rileva che gli Stati Uniti sono desiderosi di porre fine a questa crisi, ma non possono negoziare con Maduro perché lo hanno già riconosciuto come un presidente illegittimo. Quindi, questo indica uno "stallo" per gli Stati Uniti in Venezuela. Inoltre, alle preoccupazioni di Washington si aggiungono le notizie sugli aiuti militari a Caracas da parte di Mosca.

Il Washington Examiner sottolinea che gli Stati Uniti sono stati messi alle strette e, oltre all'intervento militare diretto, hanno ancora pochissime soluzioni. Washington spera di "strangolare" il governo di Maduro con nuove sanzioni, ma controlla fermamente l'esercito e le agenzie governative, quindi è improbabile che le restrizioni economiche cambino la situazione.

Così, gli Stati Uniti perdono l'ultima influenza in questo gioco diplomatico e rimangono senza un vero piano d'azione, osserva la pubblicazione.

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