Dall’inizio della violenza a Tripoli più di 120 morti in Libia

© AP Photo / Mohamed Ben KhalifaTripoli, Libia
Tripoli, Libia - Sputnik Italia
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che 121 persone sono state uccise in Libia in meno di due settimane dall’inizio degli scontri tra l’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal feldmaresciallo Khalifa Haftar, e le forze fedeli al Governo di accordo nazionale, sostenuto dalle Nazioni Unite (GNA).

Solo tre giorni fa, il numero dei morti era di 58 persone, tra loro c’erano sei civili, e altri 275 feriti, secondo l’OMS.

“Le vittime sono 682: 121 sono morti e 561 feriti. Inviamo forniture mediche, supporto sanitario per i soccorritori di prima e seconda linea”, ha detto l'OMS in Libia ieri notte.

L'organizzazione sanitaria ha anche condannato gli attacchi contro gli operatori sanitari, rilevando che un totale di otto ambulanze sono state incendiate dall'inizio dell'offensiva di Tripoli.

"Altre due ambulanze sono state colpite sabato in Libia durante il combattimento a Tripoli, in  totale sono 8 le ambulanze colpite da quando è iniziata la violenza. Condanniamo con forza gli attacchi ripetuti agli operatori sanitari, ai veicoli", ha aggiunto l'OMS.

Il confronto tra i due governi si è pericolosamente intensificato il 4 aprile, quando le forze di Haftar hanno annunciato un'offensiva inaspettata su Tripoli. Il feldmaresciallo ha dichiarato che l’esercito di Serraj aveva formato un'alleanza con gruppi terroristici nel paese, ha giurato di sconfiggerli e di ripulire i jihadisti dalla regione.

La situazione politica e di sicurezza in Libia è instabile sin da una rivoluzione del 2011, il paese è ancora diviso tra due autorità, tra il Parlamento sostenuto dall'esercito di Haftar a Tobruk che governa la Libia orientale e l'esercito di Serraj che controlla l'ovest del paese.

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