“Il ddl Pillon va riscritto” (Di Maio categorico)

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"Il ddl Pillon, diciamocelo, va riscritto, perché rischia seriamente di minare l’equilibrio e la stabilità quotidiana dei figli".

“Il ddl Pillon, diciamocelo, va riscritto, perché rischia seriamente di minare l’equilibrio e la stabilità quotidiana dei figli. C’è troppa rigidità nella suddivisione del tempo che un figlio dovrebbe trascorrere separatamente con il proprio papà e la propria mamma”. Lo scrive Luigi Di Maio in un post sulla sua pagina Facebook.

“Si può parlare di tutto. Si può far bene e si può sbagliare. È normale. È nella natura delle cose. Ma quando governi un Paese, hai delle responsabilità. Sono giorni – scrive Di Maio – che si discute accesamente del disegno di legge del senatore della Lega Pillon sull’affido condiviso”.

“Una riforma dell’affido – spiega – è un punto del contratto di governo e si deve portare avanti, ma con criterio. È la mia opinione. E il ddl Pillon, diciamocelo, va riscritto, perché rischia seriamente di minare l’equilibrio e la stabilità quotidiana dei figli. C’è troppa rigidità nella suddivisione del tempo che un figlio dovrebbe trascorrere separatamente con il proprio papà e la propria mamma”.

“Come si può pensare – chiede – che un bambino debba passare 15 giorni con il papà e 15 giorni con la mamma come se fosse una formula matematica? È giusto, ma solo in teoria. E se i due genitori vivono in due città diverse, magari distanti? E come si risolve il problema della frequenza scolastica? Sia chiaro la mia vuole essere una critica costruttiva, che faccio ovviamente a nome di tutto il Movimento 5 Stelle”.

“Quando parliamo dei figli l’unica strada percorribile è quella del buon senso, evitando qualsiasi tipo di forzatura. Un figlio – insiste Di Maio – non è un diritto, né un oggetto. Un figlio è un atto d’amore ed è dovere della politica mettere in condizione i suoi genitori affinché gli possano dare il meglio”.

“Quindi pensiamoci bene, perché se si sbaglia sui figli poi tornare indietro è difficile. Sediamoci al tavolo, riscriviamo la legge, facciamolo anche con le opposizioni e pensiamo solo a una cosa: a tutelare il futuro dei nostri figli”, conclude.

Fonte: Askanews

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