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Esperto: le sanzioni contro Iran e Venezuela hanno reso gli USA leader del petrolio

© AP Photo / Hussein MallaEstrazione di petrolio
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Le sanzioni contro Iran e Venezuela hanno permesso agli Stati Uniti di appropriarsi delle quote dei due paesi sul mercato globale del petrolio. Lo ha dichiarato oggi a Sputnik Omid Shukri Kalehsar, esperto iraniano indipendente di sicurezza energetica.

"Come risultato della rivoluzione dello scisto, gli Stati Uniti, che in passato importavano petrolio, sono riusciti a raggiungere l'autosufficienza nel settore energetico e diventare uno dei maggiori fornitori di gas e GNL, sia ai paesi limitrofi che ai loro alleati, principalmente in Europa. Gli Stati Uniti usano le esportazioni di energia come fattore di influenza nelle loro relazioni con gli altri paesi, e questo fattore, insieme all'uso di uno strumento come le sanzioni, è diventato decisivo nel plasmare la politica estera degli Stati Uniti”, ha detto l'esperto.

Egli ha sottolineato che le sanzioni contro l'Iran hanno portato a una significativa riduzione delle esportazioni iraniane.

“Se gli Stati Uniti continuano la politica di sanzioni e in maggio non prorogano l'esenzione dalle sanzioni concessa a otto paesi importatori di petrolio iraniano, è probabile che le esportazioni di petrolio dell'Iran diminuiranno ancora di più", ha spiegato.

Parlando degli obiettivi della politica statunitense, Kalehsar ha osservato che gli USA sono diventati leader nella produzione di petrolio a spese dell'Iran e del Venezuela, tenute fuori dal mercato petrolifero globale proprio dalle sanzioni americane.

"Gli Stati Uniti sono diventati uno dei maggiori produttori di petrolio, e le sanzioni petrolifere contro Iran e Venezuela consentiranno loro appropriarsi delle quote dei due paesi sul mercato mondiale. Ciò vale non solo per gli Stati Uniti, ma anche per altri paesi produttori di petrolio, membri e non membri dell'OPEC. Se l'Iran e il Venezuela mantengono la produzione e le esportazioni di petrolio allo stesso livello, nessuno potrebbe prendere il loro posto; pertanto, le sanzioni contro Iran e Venezuela avvantaggiano non solo gli Stati Uniti, ma anche l'OPEC", ha concluso l'esperto.

Secondo JODI, gli Stati Uniti, per l'undicesimo mese consecutivo, sono al primo posto nella classifica mondiale dei paesi produttori di petrolio. Con 11.881 milioni di barili al giorno, a gennaio di quest'anno hanno superato l'Arabia Saudita, “ferma” a 10.243 milioni di barili al giorno.

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