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Addio furbetti del cartellino, per gli statali arrivano impronte digitali

© Sputnik . Iliya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaMentre i BRICS vanno verso un regime visa-free, la UE ha introdotto l'obbligo delle impronte digitali per i russi che richiedono il visto shengen
Mentre i BRICS vanno verso un regime visa-free, la UE ha introdotto l'obbligo delle impronte digitali per i russi che richiedono il visto shengen  - Sputnik Italia
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L'obiettivo di contrastare l'assenteismo sembra più raggiungibile.

Alla Camera c'è il via libera delle commissioni Affari costituzionali e Lavoro all'articolo 2 del ddl Concretezza. Il decreto prevede per i dipendenti pubblici di sostituire il cartellino con "sistemi di verifica biometrica dell'identità", quindi impronte digitali e controllo dell'iride, con l'obiettivo di contrastare l'assenteismo.

“È importante che non ci siano più in giro nella pubblica amministrazione quelli che vengono definiti ‘furbetti’, e che invece sono dei veri e propri truffatori. Con questi comportamenti – timbrare il cartellino per altri o stare a casa facendosi timbrare il cartellino – alcuni lavoratori mettono in atto un doppio tradimento: nei confronti dello Stato e nei confronti dei colleghi che fanno onestamente il proprio dovere”,  ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno in un’intervista a “Coffee Break”, su La7.

“Sto facendo una riforma della pubblica amministrazione, valorizzando con premi chi lavora bene, con nuove assunzioni che daranno respiro a tutta la Pa, ma devo garantire anche la correttezza dei comportamenti. I dipendenti devono tutti andare a lavorare e nel ddl concretezza prevediamo l’uso delle impronte digitali per verificarne l’effettiva presenza in ufficio”, ha aggiunto.

Resta comunque l'impiego contestuale, e non alternativo, di strumenti di video-sorveglianza, sempre per vigilare sugli accessi. Messo, per ora, da parte l'emendamento sul divieto di utilizzo dei social network durante l'orario di lavoro.

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