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Washington Post: Bolton responsabile del fallimento dei negoziati USA-Russia

© AP Photo / Susan WalshJohn Bolton
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I negoziati tra gli Stati Uniti e la Russia sul rinnovo dell'accordo del cessate il fuoco nella Siria meridionale sono falliti a causa della posizione del consigliere per la sicurezza nazionale negli Stati Uniti John Bolton sul ritiro delle truppe statunitensi. Lo riporta oggi il Washington Post.

"I negoziati con la Russia sul rinnovo dell'accordo del cessate il fuoco, durante i quali è stato discusso il ritiro congiunto delle truppe americane e iraniane, sono in gran parte falliti... quando Bolton ha deciso che le truppe statunitensi non sarebbero partite prima che tutte i militari riniani lasciassero la Siria", afferma l'articolo.

La pubblicazione ha parlato pure delle trattative tra Russia e Stati Uniti in relazione all'evoluzione della situazione riguardo le alture del Golan. Lo scorso anno il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al presidente americano Donald Trump per discutere la questione delle alture del Golan e, poco dopo Trump annunciò il trasferimento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme. Tuttavia, la discussione di questa situazione "non ha preso slancio" fino alla scorsa primavera, quando Bolton ha assunto la carica di consigliere per la sicurezza nazionale.

I soldati israeliani vicino alle alture di Golan - Sputnik Italia
Bolton spiega la decisione USA sulle Alture del Golan

Le province meridionali della Siria, adiacenti ai confini di Israele e Giordania, sono inclusi nella zona cuscinetto creata nel luglio 2017 da un accordo tra Russia, Stati Uniti e Giordania. Il presidente siriano Bashar al-Assad ha affermato che lo scenario per la liberazione del sud della Siria non è stato ancora determinato.

Nell'estate del 2017 il quotidiano Haaretz ha riferito che Israele, Stati Uniti e Russia hanno tenuto una serie di negoziati segreti per decidere una tregua nel sud della Siria e la creazione di zone cuscinetto sui confini tra Siria-Israele e Siria-Giordania. Secondo la pubblicazione, Israele avrebbe insistito sul fatto che l'accordo dovesse fornire una soluzione al problema della presenza iraniana in Siria. Israele ha chiesto, quindi, il ritiro delle truppe iraniane, dei militanti del movimento libanese Hezbollah e delle milizie sciite: una potenziale minaccia per Israele e Giordania. Citando le sue fonti, la pubblicazione sosteneva che Israele era rimasto insoddisfatto dell'accordo tra Stati Uniti e Russia, dal momento che la presenza delle truppe iraniane in Siria non era stata menzionata.

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