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Il Cremlino commenta la dichiarazione di Trump sulle alture del Golan

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaIl portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - Sputnik Italia
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Oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha criticato la recente dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul riconoscimento della sovranità di Israele sulle alture del Golan.

"Senza dubbio, questi appelli possono destabilizzare in maniera significativa la già tesa situazione in Medio Oriente. In ogni caso questa idea in sé non contribuisce in alcun modo agli obiettivi di un accordo in Medio Oriente; piuttosto al contrario", ha detto Peskov.

Egli ha aggiunto che Mosca spera che questa rimanga solo una dichiarazione e non si passi ad azioni concrete.

L'affermazione di Trump è stata criticata a Damasco, Bruxelles e Teheran, ricordando a Washington che questa idea è in contrasto con il diritto internazionale.

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di riconoscere la sovranità di Israele sulle alture del Golan - Sputnik Italia
CREATURE del GOLAN

Le alture del Golan fino al 1967 facevano parte della Siria. Durante la Guerra dei Sei Giorni, le truppe israeliane occuparono questo territorio. Il conflitto continuò e alla fine della Guerra del Kippur (1973), le parti stipularono un accordo sull'armistizio. Nel 1974, i posti di mantenimento della pace delle Nazioni Unite apparvero sulle alture del Golan. La restituzione delle alture del Golan è per la Siria una condizione non negoziabile per la pace con Israele.

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