Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

SPUTNIKPEDIA: la Terra del Nord – l’arcipelago irraggiungibile

© Sputnik . Maksim BlinovCisterne di gasolio alla base aerea in Severnaya Zemlya
Cisterne di gasolio alla base aerea in Severnaya Zemlya - Sputnik Italia
Seguici su
Sono state le ultime importanti terre emerse a venire scoperte nella Storia umana. Grande più di Sardegna e Corsica messe insieme, di questo arcipelago misterioso se ne era iniziata a sospettare l’esistenza solo dall’800 e si è dovuto attendere il 1913 per averne conferma. Qui il clima è impossibile, gli abitanti residenti sono sempre stati zero.

Qui non arriva nessuna Corrente del Golfo, la stazione meteo di Golomyanniy (su di una delle isole minori ad ovest dell’arcipelago) registra temperature medie superiori allo zero solamente a luglio. Da gennaio a marzo le medie sono intorno ai —30° C con punte fino a —50°C. Venti fino a 150 km/h. Il terreno è per circa una metà ricoperto da ghiacciai perenni e il resto è permafrost per almeno 15 cm di profondità. Nevica un giorno su due e sull’isola più a nord non cresce assolutamente nulla, neppure la tundra artica attecchisce. In compenso foche, otarie, trichechi, leoni marini e orsi polari vivono benissimo. Anche lupi, volpi artiche, lemming e persino renne selvatiche approfittano di tanto in tanto dei passaggi ghiacciati per venire fin quassù a fare capolino. Una moltitudine di specie volatili e marine adatte a queste latitudini completano il quadro faunistico. Uomini no. Gli uomini qui ci vengono solo per lavorare alle stazioni meteo, servizio, esplorazione o esercitazioni militari.

VIDEO

© Common freeFrancobolli commemorativo per i cento anni della scoperta della Severnaya Zemlya
SPUTNIKPEDIA: la Terra del Nord – l’arcipelago irraggiungibile - Sputnik Italia
Francobolli commemorativo per i cento anni della scoperta della Severnaya Zemlya

La GRANDE SPEDIZIONE IDROGRAFICA ARTICA del 1910-1915
Capitanata da Boris Vilkitsky, la spedizione idrografica artica partita da Vladivostok nel 1910 fu una della più grandi avventure esplorative della Storia della Russia. Le due rompighiaccio, Tajmyr e Vajgach, percorsero in senso inverso l’intero passaggio a Nord-Est ed arrivarono ad Arcangelo dopo 5 anni di duro lavoro e inverni bloccati tra i ghiacci. La spedizione riuscì ad individuare diverse terre emerse rimaste ancora ignote, ma sopratutto, nel 1913, scoprì finalmente questo arcipelago nel cuore della Siberia cui esistenza si presumeva già dal secolo prima ma che nessuno era mai riuscito a trovare – troppo ad est da raggiungere partendo da ovest, troppo ad ovest da raggiungere partendo da est. Questa terra, che ancora non si sapeva se essere un’unica isola o un intero arcipelago, venne chiamata ‘Terra dell’Imperatore Nicola II’.

© [Public domain]Pomory - foto di inizio secolo XX
SPUTNIKPEDIA: la Terra del Nord – l’arcipelago irraggiungibile - Sputnik Italia
Pomory - foto di inizio secolo XX

IL MISTERO dei POMORY
Ma forse non fu la squadra di Vilkitsky la prima a vedere queste terre, altre spedizioni avevano provato l’avventura il secolo prima ma senza la sufficiente fortuna da poterlo raccontare. Ancora più interessante e misterioso il fatto che sull’isola più a sud i primi esploratori e cartografi abbiano rinvenuto un vecchio palo di legno piantato nel permafrost in prossimità della costa. Quello era il metodo di attracco utilizzato dai pomory, uno dei popoli più incredibili di tutti i tempi. I pomory erano un popolo appartenente ad un sottogruppo etnico dei russi. Erano esploratori dei tempi della Repubblica di Novgorod che nel XII secolo si spinsero fino al Mar Bianco utilizzando i passaggi fluviali. Col tempo si mischiarono con le popolazioni ugro-finniche del nord e si specializzarono in pesca, commerci marittimi ed esplorazioni. Alcuni studiosi sostengono che siano stati loro a fondare il remoto villaggio di Russkoe Ust’e che si trova addirittura nella Jacuzia nord-orientale. Del tutto verosimile quindi che siano stati loro i primi ad esplorare queste terre pur senza consapevolezza topografica. Le loro attività avventurose per i mari artici si interruppero per via della cosiddetta ‘Piccola era glaciale’ che nel XVI secolo, fino agli inizi del XIX impedì le navigazioni artiche oltre il mare di Kera perchè ghiacciato anche in estate. Pare che anche il grande Michail Lomonosov fosse di origine pomory (nato nella regione di Arcangelo), forse per quello già nel 1763 in una delle sue dissertazioni scientifiche ipotizzava l'esistenza della Terra di Francesco Giuseppe che sarebbe stata scoperta solo il secolo dopo. All’ultimo censimento si sono dichiarati pomory solo poco più di 6mila persone in tutta la Federazione.

© RIA NovostiUSHAKOV e URVANCEV
SPUTNIKPEDIA: la Terra del Nord – l’arcipelago irraggiungibile - Sputnik Italia
USHAKOV e URVANCEV

La SPEDIZIONE di USHAKOV e URVANCEV
Guerra Mondiale prima e civile poi, impedirono di perfezionare l’esplorazione. Solo nel 1930 vi fu la possibilità di inviare una nuova spedizione appositamente per realizzare una cartografia di questa terra che non si sapeva bene nemmeno se fosse una unica isola o un intero arcipelago ma cui intanto avevano cambiato nome – da ‘Terra dell’Imperatore Nicola II’ a ‘Terra del Nord’. La spedizione era capitanata dal grande esploratore Georgy Ushakov, già famoso per le sue imprese sull’isola di Wrangel, e dal geologo Nikolay Urvancev, figura non meno importante perchè è a lui che si doveva la scoperta delle risorse minerarie di Norilsk agli inizi degli anni ’20. Insieme in 3 anni fondarono la prima base permanente e circumnavigarono tutti i perimetri giungendo ad una mappa dettagliata. Il primo venne insignito di tutte le onorificenze, pubblicò un famoso libro sulla scoperta (‘Sulle terre inviolate’), vide assegnato il proprio nome a molti toponimi e lasciò una ultima volontà che venne esaudita – essere seppellito sull’isola dove aveva fondato la prima base nella Terra del Nord. Il secondo invece, Urvancev, dopo essere stato messo a capo di una spedizione di ricerca di petrolio in Siberia, nel 1938 venne arrestato e condannato a 15 anni ai campi gulag con l’accusa di sabotaggio e complicità in attività controrivoluzionaria. Nel 1940 veniva assolto per mancanza assoluta di prove ma dopo pochi mesi tornava nei campi di lavoro forzato per la stessa condanna precedente all’assoluzione. Solo nel 1954, poco dopo la morte di Stalin, venne completamente riabilitato per poi ottenere l’ordine di Lenin e tutte le onorificenze arretrate.

© Sputnik . Dmitriy SparoSpedizione CCCP-PoloNord-Canada del 1988
SPUTNIKPEDIA: la Terra del Nord – l’arcipelago irraggiungibile - Sputnik Italia
Spedizione CCCP-PoloNord-Canada del 1988

La BASE per le ESPLORAZIONI POLARI
Queste terre, difficili da raggiungere e da sfruttare, si sono però rivelate utili per le esplorazioni polari del secolo scorso. I Poli, le ultime frontiere ancora inviolate, attirarono molti esploratori e tutt’oggi ne attirano, pur avendo oramai l’uomo raggiunto tutti i principali obiettivi raggiungibili. La latitudine estrema – l’isola più a nord (isola di Schmidt) si trova a soli 950 km dal Polo Nord, e il limite della banchisa polare permanente che passa proprio di lì — ne fanno la base ultima ideale. Nel periodo giusto a piedi si può arrivare dalla terra ferma direttamente al Polo. Tra le tante esplorazioni forse qualcuno ricorderà quella dei fratelli Messner che nel 1995 tentarono l’impresa di arrivare a piedi in Canada passando per il Polo. Scelsero di partire nel mese di marzo, quando il ghiaccio sarebbe dovuto essere più compatto ma il clima iniziare progressivamente a mitigarsi. La natura del luogo ci impiegò soli due giorni a farli desistere – venti potentissimi increspando persino i ghiacci, mandavano il pack a schiantarsi contro la costa dell’isola di Schmidt creando crepacci ovunque. Perso l’equipaggiamento fecero appena in tempo dare l’S.O.S. con il satellitare. Un elicottero militare russo li riportò in salvo giusto in tempo. Più facile l’Everest e il K2, indubbiamente.

PROSPETTIVE ATTUALI
Esiste anche qui un programma di sviluppo che gira intorno all’idea di una nuova base militare ma riuscire a fare quello che si è riusciti a fare nella Terra di Francesco Giuseppe non sarà affatto facile né forse utile – questa zona del mondo è fuori da tutto, probabilmente non sarà mai possibile portarci turisti, il parco artico non c’è bisogno di farlo perchè di fatto esiste già e anche dal punto di vista strategico la posizione non è così importante come nel caso dell’altro arcipelago. Il tempo delle grandi esplorazioni artiche o dei poligoni per le sperimentazioni militari anche sembra superato quindi forse queste isole rimarranno ancora per molto tempo di fatto inutilizzate dall’uomo. Il loro fascino però forse è proprio questo – pensare che esistano ancora terre emerse su questo pianeta completamente disabitate e inaccessibili dove vivono animali selvatici in una natura ideale solo per loro.

_______________________

Link per approfondimenti:
Reportage su spedizione scientifica in elicottero
Reportage sulla stazione meteo e la famiglia che vi lavora
Esercitazioni militari https://www.youtube.com/watch?v=nfLZ81ZsE0Q
Reportage sulla storia della scoperta dell’arcipelago
Storia delle esplorazioni di Uschakov e Urvancev

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала