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Le Figaro: è il momento di dire ai gilet gialli "basta!"

© Sputnik . Julien Mattia / Vai alla galleria fotograficaGilet gialli
Gilet gialli - Sputnik Italia
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Ogni sabato la simpatia per i "gilet gialli" evapora, scrive in un editoriale il vicedirettore di Le Figaro, Yves Thréard.

Secondo lui, l'aggressione e la distruzione da parte dei manifestanti costringono la società a dire basta al movimento. L'autore invita il governo a rifiutare duramente gli autori dei disordini, e ai manifestanti stessi, per fermare le proteste e passare a una discussione pacifica.

La rabbia dei manifestanti, diventata aggressione, ha perso popolarità e sostegno popolare, lo testimoniano i dati degli ultimi sondaggi. Nell'opinione pubblica, a poco a poco si è presentata un'inversione, dice l'autore. E ora sono pronti a dire "basta".

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Ecco perché i gilet gialli sono solo l'inizio

Questi "invisibili, dimenticati" cittadini della repubblica, che rompono vetrine, bruciano auto, che attaccano gli agenti di polizia e gendarmi, minacciano e insultano i politici, offendono i simboli della nazione hanno stancato la società francese, ne è convinto il giornalista. Questi "gilet selvaggi" sono probabilmente solo una piccola parte dell'intero movimento e sono influenzati dai radicali di destra e sinistra, ma "se l'ordine non viene ripristinato presto, desteranno preoccupazioni anche le vittime dei disordini che inizieranno a farsi giustizia da soli", avverte il giornalista di Le Figaro, che chiede al governo di garantire le dovute misure di sicurezza in risposta alle azioni dei sobillatori, dimostrando intransigenza. Ai manifestanti "pacifici" chiede di non convocare più manifestazioni e "cambiare tono" nei negoziati con le autorità. "Troppo spesso le loro lotte diventano primati di maleducazione", osserva l'autore dell'articolo.

"Dobbiamo essere in grado di mettere fine allo sciopero": questa frase, una volta pronunciata dal comunista Maurice Torres, sembra, ha perso oggi il suo significato, scrive l'autore. "Non avendo indiscutibili interlocutori, l'esecutivo sta cercando di rimanere a galla nelle turbolente acque dell'insoddisfazione", scrive l'autore dell'articolo, sottolineando che i miliardi stanziati dal presidente non hanno aiutato a raggiungere il risultato sperato. Il dibattito pubblico ha un altro mese per raggiungere i risultati, ma i disordini dovrebbero cessare "subito", insiste il giornalista.

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