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La Casellati presenta il capolavoro di Artemisia Gentileschi a Mosca

© Foto : fornita dall’Ambasciata d’Italia a MoscaArtemisia Gentileschi, Giuditta e Oloferne
Artemisia Gentileschi, Giuditta e Oloferne - Sputnik Italia
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Al Museo Pushkin di Mosca, alla presenza della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il 31 gennaio inaugura la mostra “Artemisia Gentileschi e i contemporanei”, anticipazione di una ben più grande mostra sulla collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte in programma nel 2020 sempre al Museo Pushkin.

© SputnikLa Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati apre l'esposizione “Artemisia Gentileschi e i contemporanei” nel Museo Pushkin a Mosca
La Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati apre l'esposizione “Artemisia Gentileschi e i contemporanei” nel Museo Pushkin a Mosca - Sputnik Italia
La Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati apre l'esposizione “Artemisia Gentileschi e i contemporanei” nel Museo Pushkin a Mosca
Saranno esposte in questa occasione tre straordinarie opere della prima metà del Seicento del Museo di Capodimonte: Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi, Angelo con dadi e tunica di Simon Vouet e Sant'Agata di Francesco Guarino, in dialogo con cinque tele dei grandi contemporanei di Artemisia dalla collezione del Museo Pushkin: San Sebastiano e Allegoria della Fede di Guercino, Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta di Simone Cantarini, Giuseppe e la moglie di Putifarre e L'Adorazione dei pastori di Guido Reni.

All'inaugurazione della mostra, organizzata per la parte italiana da MondoMostre, è patrocinata dall'Ambasciata d'Italia a Mosca e sponsorizzata da Banca VTB, hanno partecipato anche la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e l'ambasciatore d'Italia a Mosca Pasquale Terracciano. Nel suo intervento la Casellati ha parlato della rilevanza di Artemisia Gentileschi per l'arte sia odierna sia dei tempi in cui viveva: era una donna artista di spicco nell'era e nel campo dominato dagli uomini. Con la sua visita la Presidente ha ribadito l'importanza dello scambio artistico e culturale tra i nostri due Paes.i

Tutti gli amanti dell'arte potranno visitare l'esposizione dal 1 febbraio e fino al 31 marzo.

Le opere in mostra permettono, ognuna a suo modo, di scoprire quale fu l'influenza profonda che ebbe lo stile di Caravaggio in quest'epoca. Allo stesso tempo le opere raccontano la diversità delle scuole frequentate dagli artisti presenti in questa esposizione, in un confronto e rimando continuo: scuola napoletana dell'epoca barocca — caravaggismo e accademismo (classicismo).

© Foto : fornita dall’Ambasciata d’Italia a MoscaGuido Reni, Giuseppe e la moglie di Putifarre
Guido Reni, Giuseppe e la moglie di Putifarre - Sputnik Italia
Guido Reni, Giuseppe e la moglie di Putifarre

È molto probabile che i due viaggi di Caravaggio (1606-1607; 1609-1610) abbiano avuto un impatto decisivo sull'arte napoletana con l'inizio di una nuova e splendida era del naturalismo napoletano. Le nuove idee di Caravaggio — nonostante non avesse allievi — hanno cominciato infatti a diffondersi velocemente proprio dopo la sua fuga da Roma nel 1606, e non solo in Italia, ma anche in altri paesi. Così nacque il movimento che più tardi è stato definito caravaggismo.

© Foto : fornita dall’Ambasciata d’Italia a MoscaGuercino (Giovanni Francesco Barbieri), Allegoria della Fede
Guercino (Giovanni Francesco Barbieri), Allegoria della Fede - Sputnik Italia
Guercino (Giovanni Francesco Barbieri), Allegoria della Fede

In particolare, nell'opera "Giuditta e Oloferne", la più famosa di Artemisia Gentileschi, è evidente il suo legame con il caravaggismo. Nonostante Artemisia avesse solo 20 anni, al momento della creazione dell'opera, il suo talento era già formato grazie alla frequentazione della bottega dal padre, Orazio Gentileschi, noto pittore caravaggesco.

© Foto : fornita dall’Ambasciata d’Italia a MoscaGuido Reni, Adorazione dei pastori
Guido Reni, Adorazione dei pastori - Sputnik Italia
Guido Reni, Adorazione dei pastori

Questa preziosa esposizione con opere appartenenti alla Collezione del Museo e Reale Bosco di Capodimonte è significativa, non solo per l'importanza delle tele esposte, ma anche per il confronto che avrà con quelle delle collezioni del Museo Pushkin, creando un racconto che esprimerà la sensibilità e le radici comuni delle due culture. Questa esposizione permette di mostrare i momenti chiave dello sviluppo della pittura italiana del Seicento e le differenze stilistiche di diversi pittori attivi nell'epoca barocca. 

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