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Guaidò: l'opposizione venezuelana rifiuta di dialogare con il governo

© AFP 2021 / Federico PARRAVenezuela's National Assembly head Juan Guaido waves to the crowd during a mass opposition rally against leader Nicolas Maduro in which he declared himself the country's "acting president", on the anniversary of a 1958 uprising that overthrew military dictatorship, in Caracas on January 23, 2019.
Venezuela's National Assembly head Juan Guaido waves to the crowd during a mass opposition rally against leader Nicolas Maduro in which he declared himself the country's acting president, on the anniversary of a 1958 uprising that overthrew military dictatorship, in Caracas on January 23, 2019. - Sputnik Italia
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In precedenza, Carlos Vecchio, l'inviato degli Stati Uniti nominato da Guaidò, ha dichiarato che le forze di opposizione non si impegneranno "in alcun dialogo del tipo a cui è interessato Maduro", esortando il Presidente venezuelano a ritirarsi.

L'autoproclamato presidente del Venezuela ha anche accusato le forze di sicurezza di aver minacciato la sua famiglia e di aver visitato la sua casa per trovare sua moglie.

"Al momento, nella mia casa ci sono forze speciali della polizia, vogliono vedere [mia moglie] Fabiana. La dittatura pensa che ci intimidirà. Li ritengo responsabili di tutto ciò che potrebbe accadere al mio bambino di 20 mesi. Da qui, mi sto dirigendo verso casa per proteggere la mia famiglia, e sto anche invitando i rappresentanti diplomatici a venire con me per scoprire le vere intenzioni delle forze speciali", ha detto Guaidò durante un discorso all'Università Centrale del Venezuela a Caracas.

Juan Guaido, President of Venezuela's National Assembly, holds a copy of Venezuelan constitution during a rally against Venezuelan President Nicolas Maduro's government and to commemorate the 61st anniversary of the end of the dictatorship of Marcos Perez Jimenez in Caracas, Venezuela January 23, 2019 - Sputnik Italia
Parlamento europeo riconosce Guaidò presidente del Venezuela


​Le proteste di massa sono iniziate in Venezuela il 21 gennaio. Secondo le organizzazioni non governative, 791 persone sono state arrestate durante le manifestazioni, 29 persone sono state uccise.

Sulla scia delle proteste, il presidente dell'Assemblea Nazionale del paese, Juan Guaidò, con il sostegno degli Stati Uniti, si è dichiarato capo provvisorio di stato.

Il presidente legittimo del paese, Nicolas Maduro, ha definito Guaidò un "fantoccio di Washington". Mosca condivide la sua posizione.

Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna il 26 gennaio hanno dichiarato che avrebbero riconosciuto Guaidò come presidente a interim del paese se nuove elezioni non fossero state annunciate in Venezuela entro otto giorni.

Ora, Stati Uniti, Brasile, Canada, Argentina, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Panama, Paraguay, Perù, Georgia, Albania e un certo numero di altri paesi hanno riconosciuto Guaidò come capo di stato a interim.

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