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Il Papa è preoccupato per il rischio di un bagno di sangue in Venezuela

© AP Photo / Filippo Monteforte, poolPapa Francesco
Papa Francesco - Sputnik Italia
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Papa Francesco ha espresso profonda preoccupazione per la possibilità di uno spargimento di sangue in Venezuela.

"Io sostengo tutto il popolo venezuelano, che soffre": sono le parole pronunciate da Papa Francesco in aereo, in viaggio verso Roma, ai media italiani, i giornalisti hanno accompagnato il pontefice nel suo viaggio apostolico a Panama.

Spiegando il significato della dichiarazione, sulla "necessità di una giusta soluzione pacifica" della crisi, il papa ha sottolineato che è pastore di tutti i venezuelani cattolici e agisce per gli interessi di tutto il popolo di questo paese.

"Devo essere un pastore. E se hanno bisogno di aiuto, il percorso per un accordo arriverà" ha detto.

"Soffro per tutto questo. Non si riesce a trovare un accordo? È necessaria una soluzione equa e pacifica. Ho paura per lo spargimento di sangue. E quindi chiedo di essere generosi a coloro che possono aiutare a risolvere il problema, la violenza mi fa inorridire", ha detto Papa Francesco.

La trascrizione ufficiale della conversazione del Papa con i giornalisti a bordo dell'aereo di ritorno a Roma non è ancora stata pubblicata dalla Santa Sede. La scorsa settimana a Caracas sono iniziate le proteste di massa contro l'attuale Presidente del Venezuela, Nicolas Maduro. Il presidente del Parlamento del paese Juan Guaidò lo stesso giorno si è dichiarato il capo provvisorio dello Stato del governo provvisorio. USA e molti altri paesi hanno dichiarato di riconoscere Guaidò e hanno chiesto al presidente venezuelano Maduro, la cui elezione non ritengono legittima, di non compiere un'azione di forza contro l'opposizione. Maduro si è dichiarato presidente costituzionale e ha definito il capo del Parlamento dell'opposizione"un fantoccio degli Stati Uniti".

Ormai, oltre agli USA, Guaidò è stato riconosciuto capo provvisorio dello stato da Brasile, Canada, Argentina, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Panama, Paraguay, Perù, Georgia, Albania e di altri paesi. Inoltre, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna hanno espresso l'intenzione di riconoscere Guaidò come presidente provvisorio del paese, se in Venezuela entro otto giorni non saranno indette nuove elezioni. La Russia ha sostenuto Maduro come legittimo presidente del Venezuela.

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