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Parigi, Madrid e Berlino: la condizione per riconoscere Guaidò capo del Venezuela

© AP PhotoPeople wave Venezuelan flags during a parade marking 200 years of Venezuela's independence in Caracas, Venezuela, Tuesday July 5, 2011.
People wave Venezuelan flags during a parade marking 200 years of Venezuela's independence in Caracas, Venezuela, Tuesday July 5, 2011. - Sputnik Italia
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Parigi, Madrid e Berlino sono disposte a riconoscere Juan Guaidò come presidente del Venezuela se l'attuale capo di Stato, Nicolas Maduro, non annuncerà nuove elezioni entro otto giorni.

Questo, quasi contemporaneamente, lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier spagnolo Pedro Sanchez e il vice portavoce del governo tedesco, Martin Fitz.

"Il popolo del Venezuela deve essere libero di decidere il suo futuro. Se le elezioni non saranno annunciate entro otto giorni, saremo pronti a riconoscere Guaidò come presidente del Venezuela per l'avvio di un processo politico", ha scritto Macron su Twitter.

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Sanchez e Fitz hanno fatto dichiarazioni simili."Non vogliamo instaurare o rovesciare il governo in Venezuela. Vogliamo la democrazia e le elezioni libere per il Venezuela", ha aggiunto il premier spagnolo.

Fitz, a sua volta, ha sottolineato che le autorità tedesche "lavorano strettamente con i partner europei" per la situazione in Venezuela.

Le dichiarazioni di Francia, Germania e Spagna sono state commentate dalla portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

"Le dichiarazioni non solo sono identiche, ma sono avvenute anche allo stesso tempo", ha scritto su Facebook.

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Il 21 gennaio sono iniziate proteste di massa in Venezuela contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidò, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

Maduro, che è entrato nel suo secondo mandato a gennaio, ha risposto rompendo le relazioni con gli Stati Uniti. La Russia ha sostenuto Maduro come legittimo presidente del Venezuela.

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