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Divulgati dettagli del piano segreto di Washington per cambiare governo in Venezuela

© REUTERS / Ueslei MarcelinoOpposition supporters attend a rally to pay tribute to victims of violence during protests against Venezuelan President Nicolas Maduro's government in Caracas, Venezuela, July 24, 2017.
Opposition supporters attend a rally to pay tribute to victims of violence during protests against Venezuelan President Nicolas Maduro's government in Caracas, Venezuela, July 24, 2017. - Sputnik Italia
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Per diverse settimane gli Stati Uniti hanno elaborato un piano segreto per sostenere l'opposizione venezuelana. Il presidente del parlamento Juan Guaidò si è autoproclamato presidente ad interim dopo la telefonata del vicepresidente americano Mike Pence, che gli ha promesso il riconoscimento di Washington.

Lo ha scritto il Wall Street Journal riferendosi ad una fonte altolocata nell'amministrazione Trump.

La notte del 23 gennaio il vicepresidente Pence aveva telefonato a Guaidò per garantirgli che gli Stati Uniti lo avrebbero appoggiato se avesse usurpato il potere al capo di Stato Nicolas Maduro.

Questa telefonata ha dato il via al piano segreto che gli Stati Uniti avevano elaborato nelle scorse settimane negoziando con i suoi alleati e le figure chiave dell'opposizione venezuelana. Gli oppositori del regime chavista insistevano sulla necessità del sostegno della comunità internazionale. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha discusso la questione venezuelana con la leadership di Brasile, Colombia e di altri Paesi della regione alleati di Washington.

Dopo che le forze armate hanno espresso sostegno a Maduro, Washington sta cercando di capire quanti sostenitori nell'esercito appoggino effettivamente il governo venezuelano.

"Gli Stati Uniti credono che la maggioranza dei soldati comuni sia dalla parte dell'opposizione", ha detto la fonte.

In precedenza l'agenzia Associated Press aveva riferito, citando le sue fonti, che Guaidò si era recato in segreto negli Stati Uniti, così come nei Paesi dell'America Latina. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha inoltre istituito ad hoc un incarico: l'inviato speciale per il Venezuela. Il posto è stato preso da Elliot Abrams, in passato accusato di aver preparato un colpo di stato a Caracas nel 2002.

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