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Venezuela, "Senza Putin già ci sarebbe stato un intervento armato USA" - Di Battista

© REUTERS / Carlos Garcia RawlinsManifestazione per commemorare le vittime delle violenze tenutesi durante proteste contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro
Manifestazione per commemorare le vittime delle violenze tenutesi durante proteste contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro - Sputnik Italia
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L'ex deputato del M5S sulla sua pagina Facebook: "Comunque la pensiate su Putin dovreste riconoscere che per la pace a livello mondiale una Russia forte politicamente è fondamentale".

Il leader dell'opposizione, Juan Guaidò, si è dichiarato mercoledì il 23 gennaio capo provvisorio del Venezuela per la durata del governo provvisorio nel paese. Gli Stati Uniti e un certo numero di altri paesi hanno subito riconosciuto Guaidò e hanno chiesto al presidente Nicolas Maduro, che non considerano il capo di Stato legittimo, di non intraprendere azioni militari contro l'opposizione.

L'ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro di Battista ha pubblicato su Facebook un post intitolato "Meno male che c'è Putin", in cui ha preso posizione sulla crisi Venezuelana.

"Guardate la crisi venezuelana. Senza Putin già ci sarebbe stato un intervento armato USA (che non escludo purtroppo ancora del tutto). Qua non si tratta di stare o non stare con Maduro. Io non l'ho mai difeso come non ho mai difeso Gheddafi (e ovviamente non li sto paragonando). Qua si tratta di evitare che il Venezuela già martoriato dalle violenze possa diventare una Libia sudamericana", ha osservato.    

"L'Italia ha il dovere di scongiurare qualsiasi ipotesi di intervento armato in Venezuela. Sarebbe una tragedia ancor peggiore per la popolazione. Questo Putin l'ha capito, Macron evidentemente no!", ha concluso.    

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro - Sputnik Italia
Maduro si rifiuta di lasciare la carica di presidente
Il 21 gennaio sono iniziate proteste di massa in Venezuela contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidò, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

Maduro, che è entrato nel suo secondo mandato a gennaio, ha risposto rompendo le relazioni con gli Stati Uniti. La Russia ha sostenuto Maduro come legittimo presidente del Venezuela.

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