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Trattato di Aquisgrana, Conte: Francia e Germania colte con le dita nella marmellata

© Sputnik . Mikhail Klimentyev / Vai alla galleria fotograficaIl premier italiano Giuseppe Conte
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Così il premier italiano nella intervista al "Corriere della Sera". Tra l'altro Giuseppe Conte ha menzionato che il suo governo non vuole uscire dall’euro e non vuole attaccare le istituzioni europee.

Il Trattato di Aquisgrana che è stato firmato il 22 gennaio da Emmanuel Macron e Angela Merkel. Come priorità nel documento è stato indicato il seggio permanente della Germania alle Nazioni Unite.

Nella sua intervista a Corriere della Sera Giuseppe Conte mette in discussione questa scelta:

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"È dall'inizio degli anni Novanta del secolo scorso che abbiamo aderito all'idea di attribuire un seggio all'Unione Europea, e non a uno degli Stati membri. E invece, qualche giorno fa ci siamo ritrovati con la firma del trattato di Aquisgrana tra Berlino e Parigi. Il seggio permanente alla Germania, in quel Trattato, è indicato come una priorità. Ma come, non si era detto sempre di darlo all'Europa? Ma allora ci state prendendo in giro".

Così il premier ha criticato"una retorica europeista che nasconde il perseguimento di interessi nazionali". "La verità è che abbiamo colto Germania e Francia con le dita nella marmellata", conclude Conte.

Il premier ha anche sollevato la questione Fincantieri, punto di discordia tra Francia e Italia delle ultime settimane:

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"Vi pare normale che mentre tutti si consolidano e noi siamo invasi da aziende straniere, una volta che Fincantieri si muove interviene l'antitrust francese per cercare di bloccare l'operazione? Queste cose dobbiamo dirle, e a voce alta. Se non interveniamo, avremo una responsabilità storica per avere taciuto. Non accetto l'idea che, avendo il sessanta per cento dei consensi tra le italiane e gli italiani, dobbiamo fare i parenti poveri. Nessun governo in Europa ha un gradimento come il nostro".

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