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Trattato INF, gli USA responsabili della violazione dell’accordo da parte della Russia

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Malgrado gli Stati Uniti continuano ad affermare che la Russia viola il Trattato sull’eliminazione dei missili a corto a medio raggio (INF), i politici e gli esperti americani non riescono a capire che è proprio Washington a spingere Mosca a violare l’accordo. Lo scrive oggi The Nation.

La pubblicazione critica, soprattutto, un articolo pubblicato dal New York Times, il quale addossa l'intera colpa del fallimento dell'accordo alla Russia per aver testato il missile 9M729, la cui gittata, compresa tra i 500 e i 5000 chilometri, lo fa rientrare tra quelli vietati dal trattato INF.

Secondo The Nation i giornalisti del New York Times nascondono una serie di fatti ai loro lettori, come il sistema di difesa missilistica americano Aegis, attivo nell'Europa dell'Est. L'esercito statunitense sostiene che l'Aegis non è in contrasto con il Trattato INF, perché questo sistema non è tarato per lanciare missili da crociera in attacco.

Tuttavia, come nota la pubblicazione, citando un rapporto del Pentagono, modifiche molto piccole possono trasformare rapidamente l'Aegis da sistema difensivo a offensivo.

È principalmente questa la preoccupazione che avrebbe spinto Mosca a sviluppare il sistema 9M729. Inoltre, i timori della Russia sono sostenuti anche dal fatto che il radar Aegis non è adatto per l'identificazione di missili balistici a lungo raggio, pertanto è rivolto a medie e brevi distanze.

In conclusione, se la Russia ha violato il Trattato INF la colpa è degli Stati Uniti.    

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