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Polonia e Ucraina mettono la tecnologia militare sovietica al servizio della NATO

© REUTERS / Ints KalninsMilitare lettone con la bandiera della NATO
Militare lettone con la bandiera della NATO - Sputnik Italia
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Polonia e Ucraina stanno progettando di creare un nuovo sistema di difesa aerea a medio raggio, basato sul sistema R-27 sovietico. Lo riporta oggi il portale Defense-Blog.

Al progetto lavoreranno l'azienda polacca WB Electronics e l'impresa statale ucraina Ukroboronprom.

"L'esperienza dell'uso pratico dei vecchi missili sovietici R-73 e R-60, negli ultimi 10-15 anni, come missili terra-aria è tipica dei paesi del Medio Oriente, come Yemen e Siria", ha detto a Sputnik il direttore del portale Military Russia Dmitry Kornev.

L'esperto ha ricordato che i primi lotti di missili aria-aria R-77 più avanzati, esportati in Cina e in India, fino al 2014 erano prodotti dalle imprese ucraine in collaborazione con la Russia. Quindi non si esclude che esse possano aver conservato la documentazione tecnica necessaria per la loro produzione, grazie alla quale oggi l'Ucraina potrebbe ripristinare la produzione di questi missili, o di missili analoghi.

Kaliningradskaya Kosa (also known as the Vistula Spit) - Sputnik Italia
La Polonia ingrandisce il suo territorio

Secondo gli sviluppatori, il nuovo sistema di difesa aerea è progettato per la difesa di strutture importanti da tutti i tipi di aeroplani, elicotteri, missili da crociera, armi guidate, missili aria-superficie, missili anti-nave, anti-radar e di grosso calibro. Il raggio di tiro va da 30 a 110 chilometri, a seconda del tipo di arma.

"Se confrontiamo il nuovo sistema con il Patriot americano, allora entrambi potrebbero completarsi a vicenda: l'R-27 fornirà copertura in un raggio più breve e il Patriot ad un raggio più ampio. Forse il nuovo sistema dovrebbe essere adattato agli standard della NATO ", ritiene l'esperto.

Questo, secondo Kornev, suggerisce che la Polonia e l'Ucraina sono interessate ad esportare questo sistema in altri paesi membri della NATO.

"Creare un razzo non è abbastanza. Deve essere complesso. L'annuncio della creazione di un nuovo sistema di difesa aerea non significa che verrà effettivamente creato. I paesi della NATO hanno il proprio complesso dell'industria della difesa. Penso che questo progetto non andrà oltre i disegni", ha concluso l'esperto.    

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