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Astronomia, misurate per la prima volta le dimensioni di un buco nero

CC0 / Pixabay / Via Lattea
Via Lattea - Sputnik Italia
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La combinazione delle capacità dei più grandi radiotelescopi del mondo ha permesso agli scienziati a ottenere per la prima volta dati specifici sulla dimensione della parte visibile di un gigantesco buco nero al centro della Via Lattea. Lo riporta oggi l'Astrophysical Journal.

La maggior parte degli astronomi ritiene che al centro di tutte le galassie ci siano buchi neri supermassicci, oggetti che pesano milioni e miliardi di soli, che assorbono materia continuamente. Parzialmente un buco nero la rigetta sotto forma di raggi di plasma sottili accelerati a quasi la velocità della luce.

Nella Via Lattea e in alcune altre galassie, il buco nero è in letargo, quindi non hanno getti grandi e visibili.Sarah Issaun dell'Università di Nijmegen (Paesi Bassi) e il suo team hanno monitorato per molti anni il Sgr A *, un buco nero al centro della Via Lattea, usando un radiotelescopio virtuale. Ciò ha consentito di studiarlo in modo più dettagliato e capire come nascono le radiazioni nelle sue vicinanze, invisibili all'EHT.

Buco nero - Sputnik Italia
Il risveglio improvviso di un buco nero

Un anno fa, i partecipanti al progetto EHT hanno ricevuto le prime immagini della zona in cui è nata la radiazione del buco nero e hanno rivelato alcune delle sue caratteristiche inaspettate, compresa l'asimmetria assunta.

Nuovi dati hanno inaspettatamente dimostrato che la parte visibile di Sgr A * era di dimensioni molto ridotte. Una tale scoperta contraddice la teoria popolare odierna, secondo cui quasi tutta la radiazione visibile prodotta dai buchi neri supermassicci nasce all'interno dei getti.

"Ciò potrebbe indicare che la radiazione è generata non all'interno del getto, ma in un disco di gas e polvere che circonda il buco. Una spiegazione alternativa è che le sue emissioni sono dirette verso di noi", dice Issaun.

Gli scienziati sperano di giungere alla conclusione, quando gli astronomi completeranno l'elaborazione dell'ultima porzione di dati dall'EHT.

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