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Per il Financial Times legislatori britannici pronti a posticipare la Brexit

© REUTERS / Peter NichollsA tourist carrying a Union Flag umbrella walks in the rain during a spell of wet weather, next to The Tower of London, in London, Britain January 15, 2017.
A tourist carrying a Union Flag umbrella walks in the rain during a spell of wet weather, next to The Tower of London, in London, Britain January 15, 2017. - Sputnik Italia
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Il ministro delle Finanze Philip Hammond ritiene che il governo "non creerà più ostacoli" alle attività della commissione sui rapporti con la Camera dei Comuni.

I rappresentanti della Camera dei Comuni stanno preparando una proposta per prorogare la validità dell'articolo 50 del trattato di Lisbona, che stabilisce le date esatte sull'uscita del Paese dalla UE, dopo che i deputati hanno bocciato l'accordo con la UE sulle condizioni della Brexit. Lo ha riferito oggi il Financial Times, citando il ministro delle Finanze Philip Hammond.

Contro la bozza d'accordo concordata con Bruxelles, sostenuta e difesa dalla premier Theresa May, hanno votato contro 432 deputati, mentre i sì sono stati solo 202.

Durante una conference call con i principali rappresentanti del business britannico, il ministro ha osservato che il governo "non creerà più ostacoli" nel modo di agire della commissione per i rapporti con la Camera dei Comuni guidato dall'ex ministro Nick Boles, riferiscono al giornale le sue fonti. Questo gruppo, che riunisce i presidenti delle altre commissioni del Parlamento, potrebbe prendersi la responsabilità di gestire la Brexit.

Le proposte della commissione di Boles prevedono la proroga dell'articolo 50 e il congelamento della Brexit senza un accordo con Bruxelles, in contrapposizione alla posizione degli euroscettici più oltranzisti.

Riguardo ai prossimi passi del governo dopo la sconfitta bruciante sulla Brexit alla Camera dei Comuni, Hammond ha affermato che "occorre prima stabilire i contatti con i membri della Camera dei Comuni".

"La maggioranza si oppone alla Brexit senza un accordo", ha aggiunto il ministro.

Secondo il quotidiano, Hammond ha delineato la sequenza delle azioni del governo sull'eventuale posticipo della Brexit, prevista per il 29 marzo 2019.

Secondo il ministro, a Bruxelles non prenderanno in considerazione nuove proposte da Londra fino a quando il governo non avrà un piano chiaro elaborato insieme con il Parlamento in rappresentanza di tutte le forze politiche.

Inoltre questo piano deve essere concordato prima che venga richiesta la proroga.

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