Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Ambasciatore USA in Germania chiarisce le minacce su Nord Stream-2

Seguici su
Le possibili sanzioni statunitensi contro le imprese tedesche coinvolte nella costruzione del gasdotto Nord Stream-2 derivano dai timori di Washington per la sicurezza energetica dell'Europa e il transito del gas russo attraverso l'Ucraina, ha riferito l'ambasciatore in Germania Richard Grenell in un'intervista con il giornale Rheinische Post.

In precedenza nei media tedeschi era girata la notizia secondo cui Grenell aveva paventato sanzioni contro diverse società tedesche coinvolte nella costruzione del gasdotto. La portavoce del ministero degli Esteri tedesco Maria Adebar aveva affermato che le posizioni di Berlino e Washington sono diverse.

Secondo Grenell, il contenuto di queste lettere non differisce dalle dichiarazioni pubbliche delle autorità americane: "le società coinvolte nelle esportazioni energetiche russe sono a rischio di essere sanzionate".

Allo stesso tempo il diplomatico americano non ha risposto alla domanda su quale tipo di sanzioni potrebbero essere imposte contro le compagnie tedesche.

Ha osservato che la costruzione di Nord Stream- 2 mira unicamente a creare un percorso alternativo per il transito del gas verso l'Europa per aggirare l'Ucraina. Congiuntamente con il funzionamento di Turkish Stream diventerà inutile il transito del gas russo attraverso l'Ucraina, ha aggiunto Grenell.

L'ambasciatore ha inoltre affermato che l'apertura di Nord Stream-2 avrà conseguenze non solo sulla Germania, ma anche sull'intera Europa, dove molti si oppongono alla realizzazione di questo progetto.

Nord Stream-2 prevede la costruzione di due rami di un gasdotto con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi all'anno, che unisce le coste della Russia e della Germania attraverso il Mar Baltico.

Al progetto si oppongono gli Stati Uniti, che promuovono ambiziosi piani per esportare il proprio gas naturale liquefatto in Europa, e l'Ucraina, che ha paura di perdere gli introiti derivanti dal transito del gas russo verso l'Europa. Per questioni politiche si oppongono al progetto anche Lettonia, Polonia e Lituania.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала