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Nord Corea in vetta alla classifica dei Paesi dove si perseguitano i cristiani

© AP Photo / Fareed KhanPakistani Christians attend an early morning Easter service at St. Patrick church in Karachi, Pakistan, Sunday, April 16, 2017
Pakistani Christians attend an early morning Easter service at St. Patrick church in Karachi, Pakistan, Sunday, April 16, 2017 - Sputnik Italia
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L'organizzazione internazionale di beneficienza e di difesa dei diritti dei cristiani Open Doors ha pubblicato la classifica annuale dei 50 Paesi (World Watch List 2019) dove si perseguitano e violano i diritti dei cristiani per il loro credo religioso; per il 18° anno consecutivo guida la classifica la Corea del Nord.

"La persecuzione dei cristiani peggiora sempre più: cinque anni fa solo un Paese, la Corea del Nord, era classificato con lo status di "emergenza" per il livello di persecuzione dei cristiani: quest'anno 11 Paesi mostrano parametri che rientrano in questa categoria", si legge sul sito dell'organizzazione.

Oltre alla Corea del Nord i Paesi in cui il livello di persecuzione dei cristiani è estremamente alto comprendono l'Afghanistan, la Somalia, la Libia, il Pakistan, il Sudan, l'Eritrea, lo Yemen e l'Iran. Un livello "molto alto" di persecuzione è stato registrato in India, Siria, Iraq, Arabia Saudita, Uzbekistan e in numerosi altri Paesi. Allo stesso tempo l'India per la prima volta è finita nelle prime dieci posizioni.

La Cina ha guadagnato 16 posizioni in questa classifica raggiungendo il 27° posto dopo l'entrata in vigore delle nuove leggi sulla religione nel febbraio 2018. La Turchia è al 26° posto e rientra tra i Paesi con un "alto" livello di persecuzione dei cristiani. La Nigeria (12° posto) e il Pakistan (5 ° posto) sono diventati Paesi in cui i cristiani sono sempre più spesso vittime di violenze.

Gli autori dello studio hanno identificato tre principali tendenze nel corso dell'anno.

La prima è che gli Stati autoritari scelgono la strada dei divieti e sfruttano le leggi per controllare la religione. La seconda tendenza è che i nazionalisti dei Paesi in via di sviluppo vedono nei cristiani "stranieri" o "occidentali", pertanto cercano di espellerli. La terza tendenza è che l'Islam radicale si sposta dal Medio Oriente all'Africa subsahariana.

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