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Venezuela accusa 11 paesi dell'America Latina di destabilizzare la situazione interna

© REUTERS / Ueslei MarcelinoJorge Arreaza, il cancelliere del Venezuela
Jorge Arreaza, il cancelliere del Venezuela - Sputnik Italia
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Il ministero degli esteri del Venezuela ritiene che i governi di 11 paesi latino-americani per ordine degli USA stiano cercando di destabilizzare la situazione politica nella Repubblica Bolivariana con l'obiettivo di deporre il presidente Nicolas Maduro. Lo afferma in una dichiarazione il capo del dipartimento di stato su Twitter, Jorge Arreaza.

"Il governo venezuelano condanna la pressione continua del gruppo di governi satelliti, subordinati agli Stati Uniti, che vogliono destabilizzare la situazione e usarla contro le istituzioni democratiche elette del paese" ha detto il ministro degli Esteri. A suo parere, autorità di Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Panama, Paraguay e Perù "illegalmente si assumono il potere di determinare la legittimità del potere venezuelano".

"I suddetti governi danno il loro parere, per provocare una situazione di instabilità politica interna, per giustificare l'ingerenza straniera, come quella USA" ha detto. Il dipartimento conclude che le autorità del paese " analizzeranno in dettaglio tali azioni ostili e prenderanno decisioni che garantiscano la protezione dello Stato, delle sue istituzioni e della sovranità nazionale".

Giovedì scorso, il vincitore delle elezioni presidenziali in Venezuela, Nicolas Maduro, è entrato in carica a capo dello Stato: ha prestato giuramento davanti alla Corte Suprema, non all'assemblea Nazionale. L'elezione del presidente venezuelano si è svolta il 20 maggio 2018. L'attuale capo dello stato ha ottenuto quasi 6,2 milioni di voti, mentre il suo principale rivale Henry Falcon all'opposizione, 1,9 milioni. Hanno partecipato al voto più di 20,5 milioni di persone, l'affluenza è stata del 45,99%.

All'inizio di gennaio, i partecipanti al gruppo Lima, ad eccezione del Messico, hanno dichiarato di non riconoscere il nuovo mandato presidenziale di Maduro. Il documento è stato firmato dai rappresentanti di Argentina, Brasile, Guyana, Guatemala, Honduras, Canada, Colombia, Costa Rica, Panama, Paraguay, Perù, Saint Lucia e il Cile. Il nuovo incarico di Maduro, presidente del Venezuela, inoltre, non è stato riconosciuto dagli Stati Uniti, il Paraguay ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con Caracas.

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