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Shutdown in USA potrebbe continuare anche dopo introduzione stato d’emergenza

© REUTERS / Aaron P. BernsteinCapitol Hill Police officers look on as activists gather at the US Capitol to protest President Donald Trump's executive actions on immigration in Washington January 29, 2017
Capitol Hill Police officers look on as activists gather at the US Capitol to protest President Donald Trump's executive actions on immigration in Washington January 29, 2017 - Sputnik Italia
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La Casa Bianca ha ammonito i repubblicani al Congresso che non dovrebbero aspettarsi una ripresa immediata del lavoro da parte del governo federale, anche se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump introducesse uno stato di emergenza a causa della crisi dei confini, ha riferito Politico, citando fonti informate.

Secondo la pubblicazione, "molti democratici e alcuni repubblicani" sperano che il lavoro del governo federale riprenderà se Trump annuncerà lo stato di emergenza e utilizzerà i fondi del bilancio del Pentagono per costruire un muro al confine con il Messico. Tuttavia, secondo fonti, i funzionari della Casa Bianca hanno ammonito i Repubblicani al Congresso che anche in questo caso, non c'è motivo di aspettarsi una fine immediata dello shutdown.

Venerdì, Trump ha dichiarato che non imporrà uno stato di emergenza a causa della crisi al confine "in questo momento", perché si aspetta che il Congresso approvi il ​​budget necessario. Ha aggiunto che vuole che il Congresso "faccia il suo lavoro".

Un certo numero di dipartimenti degli Stati Uniti, tra cui il Dipartimento di Stato, il Ministero della Giustizia, il Dipartimento per la sicurezza interna, i trasporti e l'agricoltura, lavorano in modalità ridotta dal 22 dicembre. La ragione dello shutdown è il disaccordo tra il presidente e il Partito democratico sul finanziamento delle misure di sicurezza sul confine meridionale. Trump, per il quale la costruzione del muro al confine con il Messico è una delle promesse pre-elettorali, chiede di stanziare 5,7 miliardi di dollari, rifiutandosi di firmare il bilancio altrimenti. I democratici, che hanno ottenutola maggioranza alla Camera dei rappresentanti a seguito delle elezioni di novembre, sono pronti a stanziare non più di 1,3 miliardi di fondi aggiuntivi.

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