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Siria, durate raid della coalizione USA a Deir ez-Zor morti 2 cittadini russi

© REUTERS / Rodi SaidWomen react as they walk along a street after they were evacuated with others by the Syria Democratic Forces (SDF) fighters from an Islamic State-controlled neighbourhood of Manbij, in Aleppo Governorate, Syria, August 12, 2016
Women react as they walk along a street after they were evacuated with others by the Syria Democratic Forces (SDF) fighters from an Islamic State-controlled neighbourhood of Manbij, in Aleppo Governorate, Syria, August 12, 2016 - Sputnik Italia
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Una donna e un bambino con cittadinanza russa sono rimasti uccisi durante un bombardamento della coalizione internazionale in una zona controllata dai terroristi dello Stato Islamico (ISIS) nella provincia di Deir ez-Zor.

Lo ha segnalato a Sputnik Kheda Saratova, rappresentante del Consiglio per i diritti umani della presidenza cecena e membro della task force per il rimpatrio di donne e bambini russi nelle zone di conflitto in Medio Oriente.

La 35enne Khava Akhiadova, originaria del distretto Nadterechny della Cecenia, ha lasciato cinque figlie di età compresa tra 1 mese e mezzo e 12 anni, che si trovano temporaneamente in custodia presso una famiglia curda.

"A seguito della caduta di un razzo contro una casa nella stessa zona ha perso la vita il bambino di 4 anni Khalid, nipote di Rosa Yuzbekova, cittadina del Daghestan; la madre del bambino è rimasta gravemente ferita all'addome e non può muoversi, il secondo figlio, Umar è sopravvissuto e si trova con lei", ha raccontato la Saratova.

Secondo la funzionaria cecena, circa quindici donne hanno affermato che le loro figlie si erano messe in contatto dalla zona dei bombardamenti ed avevano chiesto aiuto: quasi tutte hanno bambini molto piccoli.

La Saratova ha riferito a Sputnik che le vittime degli attacchi aerei avevano la cittadinanza russa.

"Queste donne sono essenzialmente ostaggio dei terroristi, non sono state rilasciate, sono ora circondate, vengono uccise dalle bombe e pregano i loro parenti di aiutarle, riceviamo messaggi audio da loro ogni giorno", ha detto l'attivista per i diritti umani.

Oltre a donne con cittadinanza russa ci sono centinaia di donne con bambini di altre nazionalità.

"Esorto chiunque abbia facoltà di influenzare la situazione a fermare la morte di bambini innocenti ed organizzare un corridoio umanitario per loro: durante queste feste centinaia di madri seppelliscono i loro figli sotto le rovine", denuncia la Saratova.

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