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Un’università svedese salva un suo dottorando dall’ISIS

© AP Photo / AP Photo via militant website, FileMilitanti del Daesh
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Un dottorando temeva di non riuscire a finire di scrivere la sua tesi.

Nel 2014 una professoressa di chimica analitica dell'Università di Lund in Svezia ha organizzato un'operazione militare per salvare il proprio dottorando dall'Iraq. Quest'ultimo e la sua famiglia sono stati scacciati dal territorio occupato dall'organizzazione terroristica ISIS. Le persone coinvolte hanno tenuto nascosta la storia fino al 2018 quando hanno raccontato l'accaduto alla rivista dell'Università di Lund.

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Nel 2014 (la data precisa non è nota) Charlotta Turner, professoressa di chimica analitica, ricevette un sms dal proprio dottorando Firas Jumaah, di origine irachena. Jumaah le scrisse di essere nascosto assieme alla famiglia nei locali di una fabbrica abbandonata che produceva candeggina. Cibo e acqua scarseggiavano, i colpi dei combattenti dell'ISIS risuonavano tutt'intorno.

Il dottorando temeva che non sarebbe riuscito a tornare per concludere la propria tesi. Stando a quanto afferma, non sapeva che fare e voleva almeno informare Turner degli eventi. Inoltre, Jumaah apparteneva al gruppo etnico-religioso degli yazidi che dal 2014 è vittima di un genocidio perpetrato dall'ISIS.

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Jumaah giunse in Iraq per la moglie che si trovava lì. Questa nel panico aveva contattato il marito e gli aveva raccontato che i terroristi dell'ISIS avevano conquistato il villaggio vicino uccidendo tutti gli uomini e schiavizzando le donne. Il dottorando lasciò il suo lavoro al laboratorio dell'università e partì con il primo volo, ma non riuscì a liberare i propri familiari, ormai circondati dai combattenti.

Turner confessò ai giornalisti che la prima cosa che provò, una volta ricevuto l'sms da Jumaah, fu rabbia.

"L'accaduto era inaccettabile. Ero furiosa per il fatto che l'ISIS tentasse di attaccare il nostro mondo mettendo a repentaglio la vita del mio dottorando e della sua famiglia e minando le nostre ricerche", afferma Charlotta Turner.

La professoressa ottenne il permesso dal rettore dell'università e si rivolse all'allora responsabile della sicurezza dell'università Per Gustafson. Dopo alcuni giorni di ricerche Gustafson assunse una società militare privata per condurre l'operazione di salvataggio.

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Subito dopo 4 combattenti armati della Compagnia militare privata su due fuoristrada raggiunsero il luogo in cui era nascosto Jumaah. Fecero uscire in sicurezza lui, la moglie e i loro due piccoli figli accompagnandoli all'aeroporto di Arbil. Il dottorando era felice di essere stato salvato, ma si sentiva un codardo perché nei territori occupati rimanevano la madre, i fratelli e le sorelle.

​Con biglietti anonimi Jumaah e famiglia giunsero in Svezia dove l'università li aiutò a trovare un lavoro e un alloggio. In seguito, il dottorando discusse la sua tesi e trovò lavoro presso una casa farmaceutica a Malmö. La sua famiglia ha praticamente estinto il debito che aveva nei confronti dell'università per il pagamento della Compagnia militare privata. I parenti di Jumaah rimasti in Iraq sono riusciti a sopravvivere all'occupazione dell'ISIS.

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