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 - Sputnik Italia
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Deputato russo commenta dichiarazione di Trump sul crollo dell'URSS

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Il deputato Dmitry Novikov, vice presidente della commissione parlamentare per gli affari internazionali, ha commentato la dichiarazione fatta in precedenza dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui a far crollare l’Unione Sovietica è stata l’invasione dell’Afghanistan.

"Un commento strano, sotto tanti punti di vista. Donald Trump ammette che il crollo dell'Unione Sovietica non era inevitabile. Quindi, in base alla sua logica, se l'Unione Sovietica non fosse intervenuta in Afghanistan, esisterebbe ancora", ha detto Novikov.

Il deputato ha aggiunto che l'invio delle truppe sovietiche in Afghanistan è stato dettato dalla necessità di evitare che gli Stati Uniti spadroneggiassero nel paese mediorientale a discapito degli interessi sovietici."

Il mancato intervento delle truppe sovietiche in Afghanistan avrebbe significato la totale dominazione americana di questo stato, a discapito degli interessi dell'Unione Sovietica, dell'equilibrio mondiale del potere e del popolo afghano", ha spiegato.

La campagna militare sovietica in Afghanistan è iniziata nel 1979 e le ultime truppe lasciarono il paese dieci anni dopo, nel 1989. Due anni dopo l'Unione Sovietica avrebbe smesso di esistere.    

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