Mosca risponde alle critiche di Merkel e Macron sulla violazione dei diritti umani

© Sputnik . Maksim BlinovIl ministero degli Esteri a Mosca
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Mosca considera inaccettabili le accuse a suo carico, mossegli dal presidente francese Emmanuel Macron e della cancelliera tedesca Angela Merkel, relativi alla violazione dei diritti umani in Crimea e di acuire la tensione nel Mar Nero e nel Mare di Azov. Lo riferisce oggi il ministero degli esteri russo, con una nota ufficiale.

"Invece di cercare di dare lezioni alla Russia, esortiamo i nostri partner a prestare maggiore attenzione alle gravi violazioni dei diritti umani da parte di Kiev e delle libertà che sono così trattate dal collettivo occidentale", afferma la nota.

Il ministero ha ricordato che la Crimea fa parte della Federazione Russa, e Mosca continuerà "a difendere con fermezza la propria sovranità e a fermare i tentativi di qualsiasi provocazione". Inoltre, si sottolinea, la navigazione nello stretto di Kerch avviene in conformità con gli accordi tra Russia e Ucraina, e la legislazione internazionale.

Ieri la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il capo di stato francese, Emmanuel Macron, con un messaggio congiunto, hanno invitato Mosca a liberare i 24 marinai ucraini, arrestati lo scorso 25 novembre dopo lo scontro tra le unità navali militari dei due paesi nello stretto di Kerch.    

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