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Merkel e Macron hanno chiesto alla Russia di liberare i marinai ucraini

© Sputnik . Irina Kalashnikova / Vai alla galleria fotograficaLeader mondiali all'Eliseo per celebrare 100° anniversario armistizio 1° Guerra Mondiale
Leader mondiali all'Eliseo per celebrare 100° anniversario armistizio 1° Guerra Mondiale - Sputnik Italia
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Il presidente Emmanuel Macron e la cancelliera Angela Merkel hanno invitato a garantire il passaggio di tutte le navi nello stretto di Kerch e a liberare i marinai ucraini arrestati. Lo hanno detto in una dichiarazione congiunta i leader dei due paesi.

"I marinai dovrebbero essere in grado di trascorrere le vacanze con le loro famiglie" si legge nella dichiarazione rilasciata dal servizio stampa dell'Eliseo.

Le navi ucraine violano il confine russo - Sputnik Italia
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Inoltre, Macron e la Merkel hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Crimea e per "l'utilizzo da parte della Russia del potere militare nello stretto di Kerch, e anche di eccessivi controlli nel mare d'Azov".


Il 25 novembre le cannoniere ucraine Berdyansk e Nikopol e il rimorchiatore Yany Kapu hanno attraversato il confine marittimo russo. Secondo il servizio di sicurezza federale della Russia (FSB), le navi salparono verso lo stretto di Kerch, un accesso al Mar d'Azov, dove le navi furono sequestrate dalla Russia a causa della mancanza di risposta a una richiesta legittima di fermarsi.

Il 26 novembre a seguito dell'incidente il Parlamento ucraino ha approvato il decreto del presidente Petr Poroshenko di imporre la legge marziale in alcune regioni per 30 giorni.

La Russia ha aperto un procedimento penale per violazione del confine di Stato e ha proposto di discutere la situazione nel Mar D'Azov al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ma la maggioranza dei votanti ha bloccato la richiesta.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha definito la situazione nello Stretto di Kerch una chiara provocazione: Kiev avrebbe violato le principali disposizioni del diritto internazionale secondo Lavrov. Ha notato che le azioni della Marina ucraina erano molto pericolose e minacciavano il movimento delle navi.

Commentando l'introduzione della legge marziale in Ucraina, Lavrov ha sostenuto che Kiev sta cercando di capovolgere una situazione che viene percepita dalla popolazione sempre più negativamente.

Durante l'incidente nello Stretto di Kerch la Russia ha agito secondo il diritto internazionale e le leggi nazionali, dal momento che ha reagito ad un'invasione di navi da guerra straniere nelle acque territoriali della Russia, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

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