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Spiegata la misteriosa scomparsa della più grande civiltà dell'antichità

© AFP 2021 / ALI AL-SAADIRovine di Babilonia
Rovine di Babilonia - Sputnik Italia
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Gli scienziati dell'Università di Oxford hanno scoperto che la caduta dell’Impero di Akkad quattromila anni fa fu dovuto a una siccità su vasta scala nella regione. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato la composizione chimica delle stalagmiti nella grotta di Gol Zard nel nord dell'Iran, riporta EurekAlert!

L'Impero di Akkad esisteva nel XXIV-XXII secolo a.C. in Mesopotamia, sul territorio dell'Iraq moderno. L'Impero accadico è stato uno degli stati più grandi dell'epoca ma alla fine del XXIII secolo a.C. cadde in rovina.

I climatologi studiando le stalagmiti hanno rivelato due specificità: 4510-4260 anni fa vi fu un aumento del rapporto magnesio/calcio, un rallentamento nella crescita delle stalagmiti e un aumento del contenuto d'isotopi stabili dell'ossigeno —18. L'aumento del numero di quest'ultimo indica un lungo periodo di siccità e la presenza di un gran numero di atomi di magnesio indica un alto contenuto di polvere nell'aria.

Secondo gli scienziati, l'inizio della siccità è stato improvviso, costringendo le persone a lasciare gli insediamenti nel nord della Mesopotamia e trasferirsi in regioni più favorevoli. Il clima avverso è durato diversi secoli.

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