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Nuove divisioni per la sicurezza informatica e dello spazio nell’esercito giapponese

© AP Photo / Eugene HoshikoUn militare giapponese
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Il nuovo piano per la sicurezza giapponese approvato dal governo del Paese martedì prevede la creazione di divisioni per la difesa informatica e dello spazio, nonché estende l’uso dei robot e dell’intelligenza artificiale.

"Vista la riduzione della natalità e della popolazione in generale, la difesa merita un'attenzione particolare. Oltre ad attirare personale qualificato, è necessario impiegare i risultati delle più avanzate tecnologie come l'IA", si riporta nel documento.

Inoltre, "per la raccolta di informazioni nelle regioni più remote del nostro Paese e per il monitoraggio continuo dello spazio aereo" verrà creata una divisione di droni.

Il Giappone per la prima volta ha fatto rientrare lo spazio informatico e quello cosmico nel piano di sicurezza del Paese.

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"Per condurre operazioni in regioni e settori così nuovi come lo spazio, le onde elettromagnetiche e l'informatica è necessario adottare un nuovo approccio. Per il monitoraggio continuo dello spazio, per ostacolare la comunicazione nemica e per salvaguardare la propria superiorità nello spazio, è necessario creare divisioni speciali dell'aeronautica militare e imparare a gestirle al meglio", si legge nel piano per la sicurezza.

Inoltre, "per un monitoraggio continuo nell'ambito delle comunicazioni informatiche e per impedire al nemico di impiegare lo spazio informatico per attaccare un altro Paese, è fondamentale rafforzare le competenze di sicurezza informatica e creare una divisione impegnata in tal senso".

Il piano prevede anche il riequipaggiamento di due elicotteri Izdumo per trasformarli in portaerei, nonché la disposizione su queste piattaforme di 20 caccia F-35B. Secondo la Costituzione il Giappone non può possedere armi d'attacco. Per questo, Tokio sottolinea che le quattro portaelicotteri facenti parte degli armamenti delle forze armate coincidono per molti parametri con le portaerei e che, sebbene il loro aspetto ricordi delle portaerei d'attacco, non lo sono perché non possono portare caccia, ma solo elicotteri. Infatti, il Giappone intende impiegare i caccia sugli Izdumo non in maniera permanente, ma solo in situazioni straordinarie o durante gli addestramenti.

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Le spese per questo piano a medio termine (teoricamente quinquennale) saranno pari a 27,47 trilioni di yen (245 miliardi di dollari), una somma record. Queste spese da capogiro sono dovute alla necessità di riequipaggiare le forze armate dell'aeronautica con 42 nuovi caccia F-35B e 63 caccia F-35A. In tutto verranno acquistati 105 nuovi aerei. L'aumento delle spese è dovuto anche ai piani d'acquisto dei sistemi antimissilistici terrestri Aegis Ashore. Un anno fa, nel periodo di grande tensione fra le due Coree e dei lanci dei missili balistici da parte della Corea del Nord, il Giappone ha deciso di dislocare sul proprio territorio due sistemi antimissilistici statunitensi terrestri Aegis Ashore. Questi verranno dispiegati entro il 2023 nella prefettura di Akita nel nord-ovest del Paese e in quella di Yamaguti nel sud-ovest del Paese. Ognuno dei sistemi costerà al Giappone circa 100 miliardi di yen (circa 890 milioni di dollari).

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