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Magistrato stabilisce che Eni e Shell sapevano dell’abuso d’ufficio in Nigeria

© AFP 2021 / PIUS UTOMI EKPEILavoratori nel settore petrolifero
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Un magistrato lunedì ha comunicato che ci sono prove che dimostrano che i gruppi petroliferi Eni e Royal Dutch Shell erano consapevoli che il loro acquisto nel 2011 di un giacimento petrolifero nigeriano avrebbe comportato pagamenti a politici e funzionari nigeriani corrotti.

Eni e Shell hanno acquistato il campo offshore OPL 245 per circa $1,3 miliardi.

Il giudice di Milano ha commentato le sue ragioni per la condanna di settembre del nigeriano Emeka Obi e dell'italiano Gianluca Di Nardo, entrambi mediatori nell'accordo OPL 245, per corruzione in uno dei più grandi scandali di abuso d'ufficio dell'industria petrolifera.

Obi, un nigeriano e Di Nardo, un italiano, sono stati processati separatamente da Eni e Shell, che si trovano ad affrontare accuse di corruzione sullo stesso accordo in un processo che deve ancora essere conclusa e che si prevede trascinerà per mesi.

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