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Spagna, Sanchez: combattere immigrazione clandestina senza violare i diritti umani

© REUTERS / Sergio PerezPedro Sanchez
Pedro Sanchez - Sputnik Italia
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Oggi il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha dichiarato che gli stati, proteggendo i loro confini dall'immigrazione clandestina, non devono violare i diritti umani. Lo riporta il canale 24 Horas.

"Gli stati hanno, senza dubbio, il diritto di determinare la loro politica migratoria e proteggere i loro confini, ma non di violare i diritti umani", ha detto Sanchez, intervenendo a una conferenza sull'immigrazione a Marrakesh, in Marocco.

Il premier spagnolo ha riconosciuto che l'immigrazione clandestina è spesso controllata dalle organizzazioni criminali, "mette in pericolo il capitale umano, crea instabilità nei paesi di transito e nei paesi di accoglienza dei migranti". Tuttavia, Sanchez ha sottolineato che "il rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone è un dovere di tutti", e ha definito inaccettabili le "richieste nazionaliste" di chiusura delle frontiere e le "dichiarazioni xenofobe" che si levano da vari paesi.

"Appellarsi all'odio, o alla paura, è utile solo a chi lo fa per il proprio vantaggio politico: le conseguenze dell'intolleranza danneggiano tutti, i migranti non sono da biasimare, sono in molti casi vittime. E bisogna agire di conseguenza", ha aggiunto Sanchez.

Nel 2018 la Spagna ha accolto il 50% del totale dei migranti clandestini dal Nord Africa: quasi 53.000 su 107.500, secondo gli ultimi dati dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. L'anno scorso, la Spagna aveva accolto 20.000 migranti. Solo lo scorso fine settimana 671 migranti hanno raggiunto la costa meridionale della Spagna attraverso il mare di Alboran e lo Stretto di Gibilterra.    

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