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Mosca ha respinto l'aiuto degli Stati Uniti con le parole "niente da pacificare"

© Sputnik . Sergey Guneev / Vai alla galleria fotograficaIl portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - Sputnik Italia
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La situazione nello stretto di Kerch non ha bisogno di essere pacificata, ha detto il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov, commentando la proposta di mediazione del segretario USA Mike Pompeo per la risoluzione dell'incidente nella zona.

"La situazione non ha bisogno di essere pacificata. La pacificazione è avvenuta ieri, quando le nostre guardie di frontiera hanno pacificato i trasgressori del confine di stato russo" ha detto Peskov. Il portavoce del Cremlino ha precisato che nello stretto di Kerch continua ad agire "il normale ordine di passaggio di imbarcazioni e di navi militari. Da quest'ordine di solito traggono benefici anche le navi ucraine, c'è una certa modalità di comunicazione nel traffico e non c'è nessun problema, non c'è niente da pacificare" ha aggiunto il portavoce del Cremlino.

Ieri alla Verkhovna Rada dell'Ucraina hanno approvato l'introduzione della legge marziale in alcune aree del paese per 30 giorni. Il disegno di legge è stato introdotto dal Presidente Poroshenko dopo l'incidente nello stretto di Kerch.

Il 25 novembre la gestione del servizio di sicurezza federale russo ha fermato nella zona dello stretto di Kerch tre navi della Marina Militare ucraina: le barche "Berdiansk" e "Nikopol", il rimorchiatore "Yana Kapu". I soldati ucraini hanno attraversato la frontiera russa, senza rispondere alle richieste di arresto e hanno iniziato pericolose manovre.

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