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Francia esorta a fare di tutto per ridurre le tensioni nel Mar Nero

© Sputnik . Alexeï Filippov / Vai alla galleria fotograficaIl ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian
Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian - Sputnik Italia
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Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha affermato che Mosca e Kiev devono fare tutto il possibile per ridurre le tensioni dopo l'incidente nello Stretto di Kerch.

Domenica tre navi della marina militare ucraina hanno violato le acque territoriali della Russia, durante il loro passaggio dal Mar Nero in direzione dello Stretto di Kerch. Hanno effettuato manovre pericolose, non hanno seguito le legittime richieste delle guardie di confine russe e alla fine sono state sequestrate.

"Pensiamo che questo incidente sia in gran parte una conseguenza della militarizzazione di questa zona e possa aggravare la situazione e contribuire a nuovi e più gravi incidenti. Vorremmo che le parti fossero moderate e prudenti." Ho detto a Lavrov che ci aspettiamo un passo dalla Russia: lasciare al più presto le navi e gli equipaggi per facilitare la de-escalation", ha detto Le Drian dopo i colloqui con il capo della diplomazia russa.

Il ministro degli Esteri francese ha detto che intende inoltre esortare il capo della diplomazia ucraina "a sforzarsi per la de-escalation in questa zona".

Ieri a seguito dell'incidente il Parlamento ucraino ha approvato il decreto del presidente Petro Poroshenko di imporre la legge marziale in alcune regioni per 30 giorni.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha definito la situazione nello Stretto di Kerch una chiara provocazione: Kiev avrebbe violato le principali disposizioni del diritto internazionale secondo Lavrov. Ha notato che le azioni della marina ucraina erano molto pericolose e minacciavano il movimento delle navi.

Commentando l'introduzione della legge marziale in Ucraina, Lavrov ha sostenuto che Kiev sta cercando di capovolgere una situazione che viene percepita dalla popolazione sempre più negativamente.

Durante l'incidente nello Stretto di Kerch la Russia ha agito secondo il diritto internazionale e le leggi nazionali, dal momento che ha reagito ad un'invasione di navi da guerra straniere nelle acque territoriali della Russia, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

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