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Esperto svela come neutralizzare la minaccia missilistica degli USA

© AFP 2021 / ALEXANDER NEMENOVRussian soldiers stand near a Topol-M ICBM while participating in a rehearsal for the nation's Victory Day parade outside Moscow in Alabino on April 22, 2008
Russian soldiers stand near a Topol-M ICBM while participating in a rehearsal for the nation's Victory Day parade outside Moscow in Alabino on April 22, 2008 - Sputnik Italia
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Al fine di neutralizzare completamente la minaccia che potrebbe portare all'impiego di missili balistici a medio raggio americani in Europa, quest’ultima deve sviluppare una componente mobile nella struttura delle forze strategiche nucleari.

Lo ha dichiarato nel suo articolo per il giornale Corriere indutstriale-militare il Vicepresidente dell'Accademia Russa delle Scienze missilistiche e dell'Artiglieria, il Dottore in Scienze Militari Konstantin Sivkov.

L'esperto, dopo aver analizzato i punti di forza e di debolezza dei missili a medio raggio (RSD), sia da crociera che balistici, ha concluso che il loro uso contro i sistemi mobili missilistici nucleari è inefficace.

Pertanto, l'esperto ha proposto una serie di misure per migliorare la mobilità dell'intero sistema delle forze nucleari strategiche.

In primo luogo, con l'emergere di qualsiasi minaccia, è necessario introdurre pattuglie aeree costanti con il numero massimo possibile di bombardieri strategici e, allo stesso tempo, di espandere radicalmente il sistema di basi aeronautiche strategiche creando aeroporti "hop-off" basati su aeroporti civili, ritiene Sivkov.

In secondo luogo, in caso di escalation, una misura efficace potrebbe inviare tutti i sottomarini missilistici adatti a questo scopo in pattuglia di combattimento, ha detto l'esperto.

Inoltre, secondo Sivkov, è necessario preparare una rete di percorsi per sistemi missilistici strategici mobili come Topol-M e Yars per la guerra, poiché al momento, in conformità con il trattato START, le rotte di tali sistemi sono rigorosamente regolamentate.

Per quanto riguarda i pesanti sistemi missilistici basati in silos, come l'R-36UTTH e il complesso Sarmat in fase di sviluppo, l'esperto ha proposto le seguenti misure: potenziare le forze di difesa missilistica e le strutture EW nelle aree di lancio per migliorare la loro protezione.

Inoltre, secondo Sivkov, è necessario considerare la possibilità di progettare nuovamente sistemi missilistici balistici ferroviari (BZHRK) al fine di dare mobilità ai missili strategici russi di classe media e pesante. Allo stesso tempo, l'esperto ha rilevato che la rete fluviale sviluppata della Russia, a suo parere, consentirebbe l'uso di navi marittime e fluviali come vettori di missili.

"Per dirla in termini figurativi, è consigliabile aumentare il sistema di controllo con una sorta di perimetro mobile (un sistema di controllo automatico per una massiccia risposta nucleare) con funzioni avanzate", ha detto Sivkov.

Secondo lui, si potrebbe trattare di "ferrovie, strade, navi, punti di controllo aereo e centri di comunicazione".

"Tutto quello sopracitato sarà certamente costoso, ma preservare la sovranità nazionale e proteggersi dalle minacce occidentali è ovviamente una questione economica, ma i costi per una risposta asimmetrica saranno ancora significativamente minori e soprattutto più efficienti di una simmetrica", ha concluso l'esperto.

Un'altra misura efficace per migliorare le forze nucleari russe sarà un aumento della flotta di aerei a rilevamento e controllo radar a lungo raggio (AWACS), dice Sivkov, poiché a questo punto, a suo parere, tali macchine non sono sufficienti.

Infine, per aumentare la stabilità di combattimento del sistema di controllo delle forze nucleari strategiche, è necessario migliorare la sua componente mobile, ritiene l'esperto.

Esplosione nucleare - Sputnik Italia
Il nucleare: il destino del concetto di deterrenza nucleare
In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non intendono rispettare il Trattato sui missili a medio e corto raggio sostenendo che Mosca lo viola. Il presidente degli Stati Uniti, commentando l'uscita dal Trattato INF, ha anche affermato che Washington avrebbe avviato lo sviluppo di nuovi armamenti.

Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha detto che Mosca vuole ottenere una spiegazione più dettagliata dagli Stati Uniti e ha aggiunto che la violazione delle disposizioni del trattato INF costringerebbe la Russia ad adottare misure per garantirne la propria sicurezza. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che qualsiasi azione in questo settore incontrerà l'opposizione.

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