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L'asteroide Phaeton potrebbe essere il nucleo di una cometa spenta

© Foto : Arecibo Observatory/NASA/NSFImmagini dell'asteroide Phaeton
Immagini dell'asteroide Phaeton - Sputnik Italia
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Uno degli oggetti più misteriosi del sistema solare, l'asteroide Phaeton, potrebbe essere il nucleo di una cometa morta.

Nel dicembre 2017, quando l'astro si era avvicinato al massimo verso il nostro pianeta, gli astrofisici l'hanno studiato usando un metodo insolito: l'hanno osservato con un telescopio con un singolo filtro di polarizzazione. I risultati dell'analisi saranno pubblicati sulla rivista Astronomy and Astrophysics.

Phaeton è un incrocio tra un asteroide e una cometa. In base alla sua orbita assomiglia ad una cometa, ma non la coda caratteristica di polvere e gas di questi corpi celesti. Alla fine dello scorso anno questo asteroide con un diametro di 5 km volò è passato ad una distanza di 10,3 milioni di chilometri. Il prossimo riavvicinamento al nostro pianeta avverrà solo nel 2093.

Secondo gli astrofisici, la riflettanza di Phaeton è del 6-8%, caratteristica che rende possibile catalogarlo con gli asteroidi di tipo F e considerarlo come il nucleo di una cometa spenta. In precedenza i ricercatori giapponesi e coreani stimavano la polarizzazione lineare della luce solare riflessa dall'asteroide all'11%, ma i dati degli astrofisici dell'Università Federale Russa dell'Estremo Oriente hanno smentito questa assunzione.

L'asteroide interstellare Oumuamua dipinto da un artista. - Sputnik Italia
Gli scienziati hanno sospettato che "l'asteroide interstellare" è una nave aliena

È interessante notare che, l'avvicinamento di Phaeton alla Terra nel dicembre 2017 è stato osservato da almeno quattro gruppi di ricercatori in diverse parti del pianeta. I risultati delle misurazioni della polarizzazione lineare della luce solare tra i vari gruppi di astrofisici erano significativamente differenti. Il ricercatore russo Evgeny Zubko osserva che una situazione del genere non è caratteristica per gli asteroidi, dal momento che solitamente le varie osservazioni danno risultati simili.

"Secondo la nostra ipotesi, la ragione sta nel fatto che la superficie dell'asteroide è eterogenea. Crediamo che sia costituita da tre diversi tipi di elementi ed abbia una diversa densità e friabilità. Tali dati possono essere ottenuti perché l'asteroide ruota abbastanza velocemente attorno al proprio asse e durante la notte si possono effettuare rilevazioni su tutti i lati dell'astro", ha spiegato l'esperto.

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