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La nuova amministrazione brasiliana guadagnerà nuovi investitori stranieri?

© REUTERS / Ricardo MoraesJair Bolsonaro, candidato à Presidência do Brasil, ao votar no primeiro turno das eleições, em 7 de outubro de 2018
Jair Bolsonaro, candidato à Presidência do Brasil, ao votar no primeiro turno das eleições, em 7 de outubro de 2018 - Sputnik Italia
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La situazione politicamente instabile degli ultimi anni in Brasile e le elezioni presidenziali più tese e polarizzate nella storia nazionale hanno privato il Paese degli investimenti stranieri ed hanno danneggiato l'economia nazionale.

I dati della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD) mostrano che nei primi sei mesi dell'anno il Brasile è sceso dal 6° al 9° posto tra le principali mete d'investimento del mondo. Da gennaio a giugno sono stati investiti 25,5 miliardi $ in Brasile, il 22% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017 (32,6 miliardi $).

Sputnik ha discusso con un esperto le probabilità che il Brasile possa di nuovo attirare l'attenzione degli investitori con la nuova amministrazione di Bolsonaro.

Vinicius Rodrigues Vieira, esperto di finanza internazionale professore e relatore in relazioni internazionali presso l'università di San Paolo (IRI-USP), ritiene che il futuro governo di Bolsonaro abbia tutte le possibilità di rendere il Brasile piuttosto attraente nel mercato globale, anche se il successo non è scontato. Secondo l'esperto, la ragione risiede nel fatto che la Cina, il principale investitore del Brasile negli ultimi anni, guarda con preoccupazione la futura amministrazione brasiliana per le azioni del nuovo controverso presidente, soprattutto la visita a Taiwan, la cui indipendenza non è riconosciuta da Pechino.

Nonostante le dichiarazioni polemiche di Jair Bolsonaro sulla politica estera brasiliana, Vinicius Vieira ritiene che il Brasile sarà pragmatico nelle relazioni economiche internazionali. Tuttavia avverte che una possibile riduzione del flusso di investimenti dalla Cina per le incomprensioni a seguito dell'elezione di Jair Bolsonaro come presidente difficilmente può essere compensata dagli Stati Uniti, che il nuovo presidente considera come il possibile partner principale.

"Trump stesso parla della necessità di investire nelle infrastrutture statunitensi. Pertanto è possibile che la priorità sia stimolare gli investimenti interni, non quelli nei Paesi partner", ha detto l'esperto in una conversazione con Sputnik.

Per evitare la dipendenza dalla Cina e dagli Stati Uniti, sarebbe interessante, dal punto di vista del professore, diversificare i rapporti di partnership in tutto il mondo con la nuova amministrazione, ma allo stesso tempo non è sicuro che il governo riesca a far fronte a questo compito.

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