Politico ucraino propone piano per riprendere la Crimea

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L'ex procuratore generale dell'Ucraina ed ex deputato della Verchovna Rada Svyatoslav Piskun sul canale televisivo NewsOne ha annunciato il suo piano per "riportare" la Crimea sotto il controllo di Kiev.

Secondo il politico, bisogna partire dal presupposto che nel breve periodo la penisola non tornerà in Ucraina.

"Non mentiamo alla gente e non facciamo pubblicità a basso costo dicendo riprendiamoci la Crimea. Forse non è chiaro che non riprenderemo la Crimea nei prossimi 10-20 anni?", ha affermato il politico.

A suo parere l'Ucraina deve rivolgersi ad un tribunale internazionale per ottenere un risarcimento "danni" da Mosca. Allo stesso tempo Piskun non ha negato che gli stessi abitanti della Crimea volevano la riunificazione con la Russia.

"Lì la gente ha votato e scelto il suo destino, ma noi diciamo:" Bene, ma c'erano le proprietà dei cittadini ucraini che vivono nel nostro territorio. Restituiteci i nostri beni. C'erano terre, case, imprese. Volete la Crimea? Pagateci migliaia di miliardi!", ha dichiarato Piskun.

Rispondendo al giornalista se dopo il pagamento di una compensazione propone di dimenticare la penisola, il politico ha espresso la fiducia che gli stessi abitanti della Crimea vorranno "ritornare" sotto il controllo dello Stato ucraino.

"Tra tre o quattro anni, il popolo della Crimea tornerà di nuovo, sia tatari, sia russi, sia ucraini, e dirà:" abbiamo vissuto con la Russia per dieci anni, guarda, l'Ucraina si sta sviluppando e noi abbiamo una sola gamba. Pertanto proclamiamo un nuovo referendum. <…> La gente dirà: "Vogliamo tornare in Ucraina"."

Il giornalista ha ricordato che per concretizzarsi uno scenario simile serve un "alto livello economico" ed ha espresso il dubbio che anche nel caso di ottenimento dei risarcimenti Kiev utilizzerà razionalmente il denaro ricevuto. Piskun non ha potuto dare una risposta chiara al commento del giornalista.

Alla fine di ottobre la leader del partito Patria Julia Tymoshenko aveva annunciato di voler ottenere una "compensazione" da Mosca per la perdita della Crimea. Al Parlamento russo hanno definito le parole del politico un bluff pre-elettorale ed hanno notato che tutti coloro che volevano lasciare la penisola dopo la riunificazione sono già tornati in Ucraina insieme ai loro beni. In Crimea hanno notato che la Tymoshenko ha sbagliato destinatario e tutte le pretese sulle "compensazioni" dovrebbero essere indirizzate alle autorità ucraine, che hanno preso il potere con un colpo di stato dopo le proteste di Euromaidan.

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