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“La migrazione non è un diritto fondamentale”

© REUTERS / Leonhard FoegerMinistro degli Esteri dell'Austria Sebastian Kurz
Ministro degli Esteri dell'Austria Sebastian Kurz - Sputnik Italia
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Lo ha detto l'alleato di Kurz Heinz-Christian Strache. L’accordo internazionale punta a difendere i diritti dei rifugiati. E’ stato firmato da 193 Paesi a settembre 2017 ed entrerà in vigore a dicembre con la firma prevista al summit di Marrakech. Vienna lo vede come “Limite per la sovranità del Paese”.

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Kurz si oppone a accoglienza di navi con migranti in Europa
L’Austria annuncia il suo ritiro dal patto delle Nazioni Unite sulle migrazioni. Lo ha comunicato il cancelliere Sebastian Kurz, motivando la scelta sovranista come una reazione necessaria per respingere un vincolo Onu che “limita la sovranità del nostro Paese”. Prima l’hanno fatto gli Usa e Ungheria. Non ci sarà, dunque, nessun rappresentante di Vienna alla conferenza dell’Onu a Marrakech, in Marocco, il 10 e 11 dicembre.

Vienna propone un documento di 34 pagine, per politiche in favore di chi lascia il proprio Paese che promuovano una migrazione sicura. L’Austria in un comunicato respinge tutti i criteri stabiliti da quella che è stata ribattezzata la “Dichiarazione di New York”. L'alleato di Kurz, Presidente dell’Fpö (Partito della Libertà Austriaco) Heinz-Christian Strache ha commentato la vicenda: “La migrazione non è e non può essere un diritto fondamentale dell’uomo”. Il governo austriaco, in particolare, dichiara che “il patto limita la sovranità nazionale, perché non distingue tra migrazione economica e ricerca di protezione umanitaria”, tra migrazione illegale e legale.

“Non può essere che qualcuno riceva lo status di rifugiato per motivi di povertà o climatici”, — ha aggiunto Kurz.

L’Austria trascina dietro di sé la lodi di altri partiti di destra europei, uno tra tutti l’AfD tedesca, la cui leader Alice Weidel non ha esitato a fare una dichiarazione su Twitter: “Anche la Germania non aderisca, il Global Compact apre la strada a milioni di migranti africani e legalizza l’immigrazione irregolare”.

 

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