“Il Medio Oriente sta finendo sotto l'influenza russa” - giornale turco Sabah

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Dopo il caso della scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi, la Russia si è ritrovata in una posizione molto favorevole, scrive il quotidiano turco Sabah.

Il giornale osserva che dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha paventato all'Arabia Saudita una dura punizione nel caso venga provato l'assassinio del giornalista, Riyadh ha reagito bruscamente a questa minaccia aiutando seriamente la Russia.

In particolare l'Arabia Saudita potrebbe prendere in considerazione misure di ritorsione come l'aumento del prezzo del petrolio fino a 200 $, la vendita dell'oro nero in yuan cinesi anziché in dollari, l'avvicinamento all'Iran, lo stop allo scambio di informazioni con l'Occidente, il dislocamento di una base militare russa, la sospensione dell'acquisto di armi dagli Stati Uniti ed altre azioni con impatto significativo.

Secondo la pubblicazione, la vicenda Khashoggi ha mostrato la debolezza dell'alleanza tra Stati Uniti ed Arabia Saudita. Il clima di sfiducia tra i Paesi costringe Riyadh a cercare alternative a questa cooperazione.

Pertanto Trump, che non ha remore quando si tratta di minacciare, sta spingendo i suoi alleati di vecchia data a cooperare con la Russia e la Cina.

In questo contesto la Russia, in attesa degli errori dell'amministrazione Trump, "lancia la ruota della diplomazia" al momento opportuno. Il presidente russo Vladimir Putin è ben consapevole delle debolezze del blocco occidentale e sta intraprendendo misure che rafforzeranno la posizione della Russia in Medio Oriente. Allo stesso tempo, come scrive il giornale, "Washington ad un prezzo molto basso lascia gradualmente alla Russia le sue zone di influenza".

Inoltre la Russia sta instaurando i contatti con l'Egitto e sta allo stesso tempo prendendo provvedimenti per peggiorare le relazioni tra gli Stati Uniti e la Turchia, dopo il segnale di miglioramento a seguito della liberazione del pastore americano Brunson. La Russia accusa gli Stati Uniti di creare uno "pseudo-Stato" tramite le milizie curde ad est dell'Eufrate in Siria, situazione che mette a rischio le relazioni turco-americane.

L'editorialista del Washington Post Jamal Khashoggi è scomparso in Turchia il 2 ottobre dopo essere entrato nel Consolato Generale dell'Arabia Saudita ad Istanbul. Khashoggi è noto per le sue critiche alla politica delle autorità saudite. Secondo la compagna del giornalista, non le è stato permesso di entrare nell'edificio e dopo cinque ore di attesa un collaboratore del Consolato ha detto alla donna che Jamal era già partito e non c'era più bisogno di aspettare.

Secondo le autorità saudite, Khashoggi è scomparso dopo aver lasciato l'edificio del Consolato e la missione diplomatica coopera con le autorità turche per chiarire le circostanze della sua scomparsa.

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