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Polonia-NATO: conflitto d’interessi

© AP Photo / Evan VucciDonald Trump e Andrzej Duda
Donald Trump e Andrzej Duda - Sputnik Italia
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Prima della riunione di due giorni dei Ministri della Difesa dell'Alleanza del Nord Atlantico, il suo Segretario generale, Jens Stoltenberg, ha dichiarato di non ritenere necessario rafforzare la presenza militare degli USA in Polonia, ma non ha commentato in alcun modo i piani della leadership polacca. Sputnik ha chiesto un commento al politologo Tomasz Jankowski.

-Come commenta la situazione? Non è una contraddizione?                                                                  

"La dichiarazione di Stoltenberg dimostra inequivocabilmente che i piani per schierare forze armate statunitensi in Polonia non sono collegati ai piani generali della NATO, la quale coordina le sue attività nelle sue riunioni e negli incontri dei suoi stati membri. Questa è solo un'iniziativa del governo, del presidente della Polonia, che, per essere precisi, non ha suggerito tanto l'effettivo mantenimento dell'esercito americano stesso, quanto il pagamento di una sorta di tributo per la permanenza dell'esercito americano.

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Non riesco proprio a capire perché questo dovrebbe costare miliardi di zloty all'anno, e il perché Andrzej Duda e Donald Trump hanno parlato di una somma di questo genere. Pertanto, possiamo vedere una chiara analogia, ad esempio, con la guerra in Iraq, in cui la NATO non ha partecipato ufficialmente, ma le truppe polacche erano presenti su richiesta dell'alleato, scusate per l'espressione, americano. È davvero difficile dire se si tratti di una scissione o solo di un disaccordo, ma è molto probabile che questa non sia una strategia della NATO stessa, ma solo il risultato di un accordo bilaterale tra la Polonia e gli Stati Uniti.

- Sembra che gli alleati nell'UE non siano molto contenti dell'iniziativa polacca…

— Sì, nell'Unione Europea si sentono sempre più voci di forze politiche e correnti ideologiche, che stanno cercando di ridimensionare il conflitto con la Russia e di trovare il punto di partenza per risolvere il conflitto nell'Ucraina orientale o riconoscere l'appartenenza della Crimea alla Russia. E in paesi come la Polonia o la Romania, il potere è davvero nelle mani, si potrebbe dire, dei guerrafondai che stanno cercando di assicurarsi il sostegno dell'America per l'attuazione dei loro piani. Mentre loro continuano con la loro aggressiva retorica nei confronti della Russia, in Germania o in altri paesi, almeno in Italia, si può notare una tendenza alla distensione tra l'UE e la Russia. È necessario ricordare l'importanza di questi paesi dell'UE, perché anche loro certamente influenzano l'attuazione dei piani della NATO. Bene, se la Polonia negozia davvero con gli Stati Uniti, allora può farlo al di fuori della NATO, e questo è l'intero problema dell'inefficacia dell'Alleanza del Nord Atlantico.

"Supponiamo che Fort Trump venga davvero creato." L'iniziatore di questo progetto, il presidente Andrzej Duda, non nasconde contro chi è diretto. Dovremmo fare i conti con la possibilità di una risposta dalla Federazione Russa, e che tipo di risposta potrebbe essere?

— Credo che Fort Trump sarà creato proprio per fare in modo che la Federazione Russa risponda in qualche modo. Dopotutto, per le autorità polacche l'aggravarsi del conflitto con la Russia è semplicemente necessario in modo da spaventare costantemente la società con un'immaginaria minaccia russa e limitare le ennesime libertà civili.

Ricorderò sempre l'esempio di Mateusz Piskorski, che è sotto arresto da 2 anni e mezzo, ed è accusato di opinioni contrarie agli interessi dello stato polacco, cioè contro gli interessi statali secondo il Partito Legge e della Giustizia, e più in generale delle forze dominanti, dal momento che quest'ultimo è in alleanza con il partito della Legge della Polonia e il partito Govina.

Certo, la Federazione Russa non può che rispondere; lo stato che ha il più grande potenziale militare nella regione non può guardare indifferentemente al dispiegamento di forze sempre più massiccio, oltre a quelle di forze anticarro nei pressi della Russia. Dopotutto, non stiamo parlando di una sorta di divisione americana simbolica, ma stiamo parlando specificamente di una divisione di carri armati, cioè di un'unità d'attacco. Indubbiamente, la Federazione Russa risponderà, e questa risposta sarà nelle mani della propaganda, nella quale è impegnato l'attuale governo della Polonia.

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